

Con i 104 abitanti rilevati nel censimento del 1841, saliti a 143 nel 1901, Traverde è il borgo più piccolo dell’alta Lunigiana, ma non per questo meno carico di storia di altri che compongono il territorio. Era infatti posizionato sulla strada medioevale che da Pontremoli saliva al passo del Borgallo, passando da Grondola ed ha visto transitare pellegrini, commercianti e viandanti, ai quali ha offerto ristoro dopo le fatiche della ripida salita dalla valle. La chiesa “vecchia” della quale restano solo alcune parti delle mura è riportata nella decime bonifaciane del 1296 e sottoposta alla Pieve di Urceola (Saliceto), trovandosi però distante dal nucleo centrale del paesino è stata abbandonata e distrutta nel XVII, per contemporaneamente ricostruirla in posizione centrale dove oggi la vediamo. Il nuovo edificio, dedicato ai SS. Filippo e Giacomo, è stato oggetto di radicale restauro nel 1766.
Dove sorgeva la vecchia chiesa è stato costruito il cimitero, che ha incorporato un oratorio del XV secolo al cui interno sono presenti pregevoli affreschi, ai quali la prof. Rapetti ha dedicato una interessante pubblicazione.

