
Due erano i punti di riferimento della cristianità in Alta Lunigiana: la Pieve di Saliceto e la Pieve di Vignola; le due chiese raccoglievano sotto di sé le parrocchie circostanti essendo le sole dotate di Fonte Battesimale e sino al Basso Medioevo svolgevano anche funzioni civili ed amministrative.
La pieve di Vignola, dedicata a San Pancrazio – giovane martire dei primi secoli, era la chiesa matrice della valle del Verde e tale restò sino ai secoli XV/XVI quando le parrocchie da essa dipendenti acquisirono via via autonomia, ultima Bassone nel corso del XIX secolo; compare per la prima volta in documenti ufficiali nel 998, nei quali il marchese Oberto rinuncia alla pieve in favore del vescovo di Luni.
Come è successo in molte occasioni, la chiesa è sorta su un preesistente tempio pagano; secondo la tradizione l’altare della Santa Croce contiene al suo interno un’ara pagana e la sera prima della festa viene acceso un falò nel piazzale della chiesa, rinnovando il ricordo della distruzione degli idoli pagani – i pipin – che nella fase di cristianizzazione della Lunigiana venivano distrutti gettandoli nel fuoco.
Lo studioso di storia locale Manfredo Giuliani, nel suo scritto “La via del Borgallo, il Pagus Vignolensis”, colloca la pieve sull’antico tracciato della strada del Borgallo che, prima della comparsa dei caseggiati nella piana, univa Vignola alla pieve di Saliceto, passando da Casa Corvi, Dozzano, Vallunga, San Cristoforo. Questo era anche il tracciato, ricorda il Giuliani, che la fantasia popolare indicava come la strada seguita dagli elefanti di Annibale per raggiungere Roma, chiamandola appunto “la via di Annibale”.
L’interno della chiesa è di impianto romanico intonacato, a tre navate; di epoca tardo romanica il fonte battesimale monolitico.
Onorando un voto perpetuo del ‘600 nel giorno di San Giovanni, il 24 giugno, la parrocchia di Vignola assieme alle parrocchie di Bassone e Casa Corvi alla mattina vanno processionalmente in pellegrinaggio nel Duomo di Pontremoli, facendo tappa all’altare di Sant’Orsola nella parrocchia di San Colombano.