ZERI, SPIGOLATURE DI CRONACA


  • 1314: “Disgraziatamente la tranquillità fu di breve durata, ché uscì fuori a turbarla Franceschino Malaspina, marchese di Mulazzo, il quale a viva forza, si fece padrone di Zeri, Rossano e Teglia, affermando spettargli di diritto, per essere terre de’ suoi maggiori. Invano il Cardinale gliene chiese la restituzione. La contesa si fece aspra e vivissima. Moroello e altri de’ Malaspina presero le parti de’ Fieschi; Simone figlio di Ghiberto da Correggio, Signore di Parma, si schierò a favore di Franceschino con cui aveva legami di sangue; e in soccorso di lui mosse da Parma con cinquanta cavalieri bene armati, ciascuno de’ quali si manteneva di suo. Le famiglie degli Erenghini e de’ Filippi si mescolarono in quelle discordie e l’intero paese ne fu involto. Dal 1314 al 1319 durò guerra aperta, scambio continuo di offese. Stancatisi tutti quanti, di comune accordo, Ghiberto da Correggio venne fatto Vicario d Governatore di Pontremoli; ebbe in consegna le fortezze, e prese a reggere il paese con officiali suoi propri. (Giovanni Sforza, Memorie e documenti per servire alla storia di Pontremoli, Vol. I, Forni Editore)

  • 1507: “Essendo sindaci della comunità il dottor Giò. Pellegrino Seratti, Giò Pietro Villani, Giacomo Belmesseri, e Giò Stefano Gabrielli, insorse una gran contesa per i confini fra gli uomini di Zeri, giurisdizione di Pontremoli, e quelli di Torpiana (Stato di Genova); onde, per sedarle fu quivi inviato a quartiere dal Pallavicinoil capitano Scanderbech con una compagnia d’arcieri albanesi. Ma, donato al detto capitano dalla comunità duecento ducati, si partì di qua insieme alla compagnia”. (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)

  • 1567: “A dì 12 luglio, cadde dal cielo, per lo spazio di due ore, una dirottissima pioggia, portata da un vento  maestrale sì veemente che, ingrossando i fiumi, inondò i terreni con gravissimo danno. Quasi l’istesso avvenne a dì 15 d’agosto con non poco pregiudizio  della fiera. Maggiore ancora  fu a dì 17 di settembre ed il giorno seguente, mentre, per l’accrescenza de’ fiumi, l’acque sopravanzarono i ponti, minarono in grande quantità i molini nella valle d’Antena, di Zeri, di Rossano, di Dobbiana, di Cravio ed in Borgo vecchio, si sradicarono infiniti alberi, ed uscendo dal suo luogo il canale di Carpanella, inondò l’ospitale di S. Antonio fino a San Rocco. Il danno arrecato fu da più periti giudicato più di diecimila scudi, sebbene assai più copiosa fu la pioggia dirottissima caduta a dì 26 ottobre, ed i tre giorni seguenti, con un vento libeccio sì potente, che arrecò danni e ruine inaudite, sradicando le piante , minacciando fabbriche, sprofondando laghi e facendo cadere montagne: in alcuni luoghi il terreno sprofondo’ di mezzo miglio. ” (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)

  • 1574:  Essendo insorte alcune discordie e contese per i confini e giurisdizione, per le quali dagli uomini di Rossano e Zeri, per una parte, e da quelli di Zignago, per l’altra, si venne alle armi a dì 9 gennaio, don Alojsio Venega di Figuera, per sua Maestà Cattolica governatore di Pontremoli, e Pietro Battista Promontorio della Spezia, colonnello della Repubblica di Genova, nel castello del Piagnaro di Pontremoli fecero una sospensione d’armi tra detti uomini, da osservarsi sino a dì 9 di giungo, e finalmente sino all’ultimo di luglio; e poi aggiustarono detta differenza, e fecero fare a’ predetti la pace, come consta per pubblico instrumento rogato per il notaro Giò. Rolando Villani e registrato ne’ di lui protocolli in quest’anno a carte 224 e seguenti, e parimenti nel suo de’ diversorum.”   (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli).

  • 1777: il primo che portò questo prezioso tubero nel territorio fu forse il tuttora vivente Biagio Grilli di Adelano (Zeri) il quale intorno al 1777 ne ottenne due bulbi in quel di Parma da certi montanari che erano soliti fare nell’inverno delle emigrazioni in Germania. (Giovanni Sforza, Storia di Pontremoli dalle origini al 1500, Firenze, 1904)

  • 1850 circa: ” In qualità di pastorello ( Mons. Francesco Fogola, oggi Santo n.d.r.) prestò i suoi servigi a Montereggio prima, a Zeri presso la famiglia Tosi e a Tordenaso poi. Qualche volta, intento a giocare con i coetanei o a dare la scalata ad un alto albero per prendere nidi di uccelli, non badava al gregge che di preferenza andava a saziarsi nei campi coltivati e allora erano guai, quando arrivava a casa dal pascolo”. (tratto dall’ articolo La fanciullezza di Mons. Fogola di don Giovanni Fogola, 22.11.1946)

  • 23 settembre 1900: Le popolazioni dello Zerasco e del Borgotarese si riuniscono sull’alto della catena montuosa che li divide per inaugurare al Valico del Faggio Crociato la cappella rifugio dedicata alla Madonna delle Alpe. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 19 gennaio 1910: A Zeri viene bandito il concorso per Medico Condotto con obbligo di residenza in Coloretta. Il medico avrà l’obbligo di curare gratuitamente gli abitanti e i poveri che si trovassero di passaggio sul territorio di Zeri. Lo stipendio sarà di 2.200 all’anno lire più 500 lire per il calesse obbligatorio, più 200 lire per la custodia e la gestione dell’armadio farmaceutico. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • agosto 1911: Torna a fare paura il colera a Zeri. In passato 10 vittime su 12 colpiti a Bergugliara. Il 22 agosto si annunciano casi a Patigno. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 1912: Giovanni Podenzana, nel suo interessante scritto Antichi portamonete di pelle della Lunigiana ne riporta la descrizione di due provenienti da Zeri: 1) Portamonete n. 69 proveniente da Noce: La pelle è di gatto conciata malamente tanto che ha l’apparenza di cartapecora. Le incisioni degli arti e del collo sono ornate da due piccole strisce dentellate di panno rosso, sovrapposte e cucite entro la pelle in modo da sopravanzare a mo’ di frangia per circa un centimetro. Misura cm. 26 di altezza, cm. 7 alla sua minore larghezza (fondo del portamonete) e con 13 alla sua maggiore larghezza (apertura del portamonete). 2) Portamonete n. 331 proveniente da Noce. E’ fatto con la pelle di faina, conciata e resa morbida come un guanto. E’ il più grande e il meno rozzo della serie. Misura cm. 45 di lunghezza per 16 di larghezza all’apertura. Porta due nodi all’estremità degli arti anteriori, come il n. 189. La porzione di pelle che sopravanza a questi nodi è frastagliata a mo’ di fiocchetto. Sul fondo il portamonete termina a sacco ed anche lì la piccola porzione di pelle rimasta dalla legatura fatta onde chiudere l’incisione della testa, è frastagliata a mo’ di fiocco. Anche tutto intorno il margine dell’apertura è stato tagliuzzato a guisa di frangia. – entrambi i portamonete sono conservati nel Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” di La Spezia.

  • novembre 1913: La nuova Società di Pubblica Assistenza “Misericordia” di Zeri presta il suo primo servizio trasportando all’ospedale pontremolese un ammalato di pleurite. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 28 ottobre 1938: Vengono inaugurate a Pontremoli le seguenti opere pubbliche: completamento della strada Pontremoli-Gravagna; ampliamento della strada del Cimitero urbano; sistemazione dell’edificio adibito a carcere mandamentale; lavori di ripristino della facciata della Chiesa della SS. Annunziata. A Zeri: il ponte sul canale dei Rumori e la strada Arzelato-Rossano-Coloretta. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 1944: Il mancato rispetto della norma che obbligava a conferire all’ammasso i prodotti dell’agricoltura e i capi di bestiame poteva costare la vita. E’ il caso di Albina Guerisoli, di Zeri, arrestata e incarcerata per aver macellato un capo di bestiame sottraendolo all’ammasso imposto dal regime fascista. Era l’estate 1944 e la donna fu condannata e trasferita nel carcere di Massa dove fu coinvolta nella disumana follia nazista. Il comando tedesco, infatti, al momento dello sfollamento della città per l’avanzata degli Alleati decise di uccidere tutti e 159 prigionieri “ospitati” nel castello Malaspina. Insieme ai detenuti “politici” c’erano quelli comuni spesso condannati per reati legato allo stato di guerra e alle leggi relative. Era proprio questo il caso di Albina Guerisoli che, con gli altri prigionieri, venne portata nel letto del torrente Frigido e lì fucilata. (Paolo Bissoli, il Corriere Apuano)

  • 1946: Ci facciamo eco della penosa impressione che la buona popolazione di Zeri ha avuto, il giorno 1° maggio per un fatto tutt’altro che legale o consono alla celebrazione della “festa del lavoro”. Due giovani ferventi che già indossarono altre divise e ora “compagni comunisti”, approfittando dell’occupazione del parroco alle sacre funzioni, con l’aiuto di pochi illusi interessati, hanno osato innalzare sul campanile di Coloretta la bandiera rossa. L’atto ha ferito nel più intimo del cuore quel buon popolo laborioso, che non ha mancato di manifestare la sua indignazione sebbene tuonasse lo sparo a lungo di armi automatiche ad ammonizione dei ben pensanti…!. “Sul campanile deve stare la croce e non la bandiera rossa”: hanno gridato alcuni, e quell’affermazione è stata pienamente condivisa da tutti gli abitanti dell’ampia vallata. Il sentimento cristiano si ribella alla profanazione delle cose destinate al culto e il senso di giustizia protesta contro atti intimidatori. Stigmatizziamo l’atto violento e indichiamo i protagonisti dell’impresa, non al popolo zerasco, che li conosce, ma a quanti credono ancora ai metodi e alle intenzioni del comunismo. Auditor, Il Corriere Apuano, 10.5.1946
  • settembre 1948: Alla presenza delle autorità locali viene inaugurata la strada che da Noce va a Patigno di Zeri.
    Per Zeri fino alla seconda guerra mondiale quello delle comunicazioni era un grande problema, in quanto le varie frazioni del comune erano isolate dal resto del mondo, non esistendo al tempo strade percorribili da mezzi motorizzati. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 19 marzo 1950: A Coloretta di Zeri viene benedetta dal parroco Don Domenico Borrini una nuova fabbrica, ovvero la FA.T.T. (Fabbrica Trecce Tessili) per la produzione di cavo elettrico di qualsiasi misura e calibro. (Fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 19 marzo 1950: Viene inaugurato l’ultimo tronco di strada che raggiunge Coloretta (fonte: cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net).

  • 11.10.1952 – Servizio corriere Zeri-Pontremoli: “Ormai da tre mesi partono da Coloretta ogni mattina tre grosse corriere. Una va verso Rossano, scende ad Arzelato, alla SS. Annunziata ed a Pontremoli; l’altra parte va a Patigno e torna indietro per scendere a Pontremoli. La terza parte da Coloretta e scende direttamente a Pontremoli. La ditta esercente il servizio è divenuta, per un accordo con il sig. Angelotti Erminio, Pedrotti Bonfiglio e figli. Nei giorni di mercato il servizio è doppio […..].” (Tratto dal Corriere Apuano)

  • 13.12.1952Telefono Pubblico a Zeri: “ormai da un mese è stato installato in Coloretta un posto di Telefono pubblico collegato con Pontremoli. Siamo stati informati che quanto prima si farà l’allacciamento con Rossano e Patigno. Così la bella vallata rimarrà collegata con i suoi centri principali e con tutte le città d’Italia”. (Da Il Corriere Apuano)

  • marzo 1953: Il Governo stanzia 100 milioni per la strada Zeri-Sesta Godano, 120 milioni per la strada del Brattello e 140 milioni per la strada di Pracchiola-Cirone. (fonte: Cronaca di di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 23 ottobre 1953: L’acquedotto a Montefavà. “Era follia sperare….Prati, campi, bestiame, case sparse, libertà senza confine. Sorgenti di acqua pura e cristallina, ma……..Ogni casolare non era in grado di sostenere la propria spesa per portarsi l’acqua in casa; tutti gli abitanti riuniti non potevano far fronte all’ingente spesa generale; Il Comune non credeva conveniente spendere tanto per un numero limitato di amministrati […..]. Essi hanno avuto dallo Stato L. 750.000 appena necessarie per comprare la tubazione; da parte loro hanno messo la mano d’opera gratuita e il lavoro a giorni sarà fatto. Non tutte le spese però saranno coperte dal sussidio dello Stato; probabilmente rimarranno da farsi le vasche a cui provvederà il Comune […..].

  • ottobre 1956: Il Ministro dell’Interno Tambroni comunica che è stato disposto il distacco della frazione di Arzelato dal comune di Zeri e la conseguente aggregazione della frazione al comune di Pontremoli. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 7 febbraio 1958: Il Ministro dei Lavori Pubblici comunica che sono stati stanziati 14 milioni per la costruzione di alloggi popolari nel comune di Zeri.(fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • Giugno 1966: Patigno, una delle più belle e più suggestive località del nostro Appennino, si è stretta attorno a don Giglio in maniera entusiasta, devota e festante. Già un buon numero di parenti ed amici di Noce erano convenuti a Pontremoli per l’ordinazione del neo sacerdote. Ma la festa spiegata, poi, attorno a lui quando è salito fin lassù per celebrarvi la prima Messa è stato davvero qualcosa di commovente. Si può dire che c’era tutto il paese – e non è piccolo! – ad accogliere don Pietro e a porgere a lui il saluto affettuoso e cordiale, a mezzo dei vari bambini che si sono susseguiti a porgere omaggi poetici e fiori a profusione. [……] La Messa, cantata in italiano è accompagnata da canto, sempre in italiano, della corale parrocchiale. [….] Nella funzione pomeridiana don Pietro a ringraziato con parola facile e con accenti commossi i suoi paesani per la prova d’affetto dimostratagli. (Tratto dal Corriere Apuano 9 luglio 1966).

  • 4 dicembre 1971: È ufficialmente inaugurata la stazione invernale di Zum Zeri ai Due Santi. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 19 – 27 maggio 1973: A Coloretta di Zeri si svolgono le gare per i campionati italiani di scacchi. La competizione è indetta dalla federazione scacchistica italiana, sotto gli auspici della presidenza nazionale dell’Enal ed in collaborazione con l’amministrazione comunale di Zeri.

  • maggio 1974: A Zeri si svolgono i campionati italiani di scacchi. Sette titoli in palio: quelli italiani dei maestri, dei candidati maestri, femminile, di prima, seconda e terza categoria nazionale e quello delle categorie sociali. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 8 aprile 1979: Viene inaugurato a Coloretta di Zeri il monumento della Resistenza.(fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 31 maggio 1981: Con una raccolta straordinaria di sangue a Coloretta di Zeri si costituisce definitivamente il Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Zeri. (fonte: cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 9 novembre 1982: Notte di paura a Pontremoli. Un’alluvione di eccezionale gravità sconvolge l’alveo del Verde. L’alto commissario per la protezione civile Zamberletti invia prima il generale Orsini e successivamente arriva personalmente. Ingenti i danni: un morto, strade asportate, colture danneggiate. Decine di autovetture inghiottite dal fiume in piena. È crollato il ponte di Casa Corvi, un cascinale a Succisa e il parcheggio di via del Seminario è spazzato via. Mentre tentava di salvare la propria automobile dal parcheggio, inghiottito dal torrente Verde, muore Attilio Cavellini. Danni anche nel comune di Zeri; crolli alla frazione di Castello e frane a Noce. Colpiti pure Adelano, Bergugliara e Coloretta. I danni sono stimati per oltre dieci miliardi. Il consiglio comunale pontremolese, riunitosi in sessione straordinaria, chiede il riconoscimento di “zona colpita da calamità naturale”. Anche a Fivizzano uno smottamento di vaste proporzioni ha investito l’ospedale Sant’Antonio Abate. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 2.6.2010: A Zeri in marcia contro la bestemmia. Il 2 giugno quattrocento persone si sono messe in marcia da Patigno al Passo dei Due Santi per manifestare con la preghiera e la riparazione contro il fenomeno dilagante della bestemmia. Era la prima Marcia Nazionale del genere e sono arrivati giovani e meno giovani da varie zone d’Italia per sostenere l’iniziativa promossa dal parroco di Zeri. E’ stata un’autentica invasione di credenti ed anche ex bestemmiatori per dire no a una delle forme più gravi di oltraggio alla religione, ma anche segno di profonda maleducazione. La marcia si è svolta in un clima di preghiera, di riflessione, ma anche di festa. Chi non se l’è sentita di arrivare a piedi a quota 1400 ha raggiunto Zum Zeri in auto. Tra la folla che marciava abbiamo notato anche signore anziane che “gareggiavano” con giovanotti di 18 anni. La marcia si è conclusa con la celebrazione della Messa presediuta da Padre Beppino Cò, don Sergio Rosaia di Soliera e don Savino Tamanza, animata dal gruppo “Roveto Ardente” di Zeri. E’ intervenuto anche il senatore Egidio Pedrini, che ha espresso la sua solidarietà nei confronti di questa iniziativa. Il pranzo dove ognuno metteva in comune quello che aveva preparato è stata anche l’occasione per fare nuove conoscenze. Tratto da Il Corriere Apuano

  • dicembre e gennaio 2021: Nevicata record in alta Lunigiana. Quasi due metri di neve nel piazzale dello Zum Zeri (nella zona alta delle piste forse anche tre metri) e disagi nella valle del Verde. A Guinadi e Cervara, interrotte importanti strade di collegamento e alberi divelti che hanno causato la caduta di linee elettriche con conseguenti interruzioni di fornitura di energia che hanno costretto gli abitanti dei paesi coinvolti a subire gravi disagi e le squadre Enel agli straordinari. A seguito dell’elevato accumulo di neve il 9 gennaio crolla il tetto del Pala Zum, fortunatamente senza il coinvolgimento di persone.
La tavola allestita alla Scala dallo chef Bartolini con la giovane Camilla Duri, quarta da destra
  • 7.12.2023: La giovanissima aspirante chef Camilla Duri, originaria di Castello, ha partecipato attivamente alla preparazione del menù per la Prima della Scala, invitata dallo chef Enrico Bartolini (il più stellato italiano con ben 13 Stelle Michelin). (Fonte: Il Corriere Apuano)

Il giovane riceve il premio Samaritano
  • 3.12.2023: Il giovane zerasco Francesco Bruzzoni riceve ad Assisi il premio Samaritano. Il 30 maggio us. era sul bus di linea che era uscito di strada precipitando in una scarpata per un centinaio di metri. Il ragazzo, con grande coraggio e generosità si era immediatamente attivato per aiutare i feriti in attesa dei soccorsi.(Fonte: il Corriere Apuano)

  • Luglio 2024: Zeri è il Comune capofila del progetto regionale “Residenzialità in montagna 2024”. Sono 76 i comuni toscani interessati, il progetto prevede l’erogazione di contributi per l’acquisto di abitazioni, per fermare lo spolamento dei borghi.

Barbara Conti
  • Novembre 2024: All’ Agrigelateria di Barbara Conti ” I tre fantoti” è stato assegnato, a Roma, il premio “Amiche della terra che nutrono il mondo” promosso da Donne Coldiretti.

  • 7.6.2025: Due anni fa, negli ultimi giorni di maggio, un pullman che trasportava a Zeri molti studenti di rientro dopo una giornata a scuola, precipitava nella scarpata a lato della strada provinciale: poteva essere una tragedia, il tutto si era risolto invece con qualche ferita lieve e tanto spavento.Uno “scampato pericolo” che venerdì scorso, 30 maggio, nel secondo anniversario dell’incidente, è stato celebrato con la collocazione di una maestà sul muro della strada, proprio di fronte al punto dove il pesante mezzo era uscito dalla carreggiata precipitando per decine e decine di metri prima di fermarsi contro un gruppo di alberi.Il bassorilievo in marmo raffigurante – si legge – “la Madonna delle Grazie, simbolo di protezione e gratitudine”, è il gesto di ringraziamento di tutta la comunità zerasca, donato dai Cantori del Maggio della vallata di Rossano. Alla cerimonia erano presenti, oltre agli stessi Cantori, le autorità comunali con l’assessore Gino Baratta che indossava la fascia tricolore a rappresentare tutta la popolazione del Comune, il parroco don Marino Lucchesi che ha celebrato la S. Messa proprio nel punto dell’incidente e dello scampato pericolo. Una cerimonia alla quale ha partecipato una piccola folla nella quale spiccavano i giovani che erano a bordo del mezzo, tutti con una rosa bianca in mano.Presenti anche i rappresentanti delle associazioni, i Carabinieri di Zeri, i vigili urbani che con la Protezione Civile hanno regolato il traffico garantendo l’incolumità dei partecipanti. (fote: Il Corriere Apuano)

  • 5.7.2025: Ultimati i lavori di ripristino e di ammodernamento del campo sportivo “Todaro” a Coloretta. La vecchia struttura sportiva era stata realizzata negli anni sessanta del secolo scorso. (fonte: Il Corriere Apuano, 5.7.2025)

  • 2.5.2026: La formazione locale di calcio “ValliZeri” conquista una storica promozione in Seconda categoria.(fonte: Il Corriere Apuano 2.5.2026)