

Anche se oramai ci aspettavamo la sua fine ( da oltre un anno era stato duramente colpito dalla malattia) pure la notizia della scomparsa di don Pasquale Pasquali ci ha colmato di doloroso stupore.
Ha lasciato questo mondo mercoledì scorso, in serenità e in pace alla bella età di anni 85, dopo che la lunga malattia aveva affinato la sua sensibilità e impreziosito la sua anima.
Altri più di noi potranno dire di più e meglio, mettere in luce le sue non comuni doti di scrittore e di educatore; noi qui ricordiamo soltanto due note della sua personalità: l’amore grande che portava alla sua terra e la umiltà serena del suo sacerdozio.
Tutta la sua opera di scrittore e di giornalista è stata dedicata alla Lunigiana. Il “Corriere Apuano” lo ebbe redattore corrispondente e, infine, articolista per oltre un cinquantennio: e lo amava, questo foglio, pur nella sua modestia e limitatezza, perché lo sentiva come la voce della sua terra e del suo paese. E pur dovendo vivere lontano, per la sua missione di educatore – è stato Maestro Elementare e poi Direttore Didattico, a Genova e La Spezia – continuamente si riferiva al “Corriere Apuano” con scritti, articoli sempre affettuosi, arguti e interessanti.
Chi scrive non può non ricordare questo affetto al nostro settimanale che manifestava nei consigli, nei suggerimenti, anche nei rimproveri che faceva a chi si interessava del giornale. Dimostrava così il suo attaccamento alla terra che gli diede i natali, e in cui ritornò a passare gli ultimi anni della sua vita.
E come non ricordare i suoi numerosi articoli, i libri sui personaggi illustri della Lunigiana, le leggende che raccoglieva dalla viva voce dei vecchi e che presentava con la garbatezza del suo stile e l’arguzia della sua penna?
Erano davvero il frutto di un cosciente ed istintivo amore per la Lunigiana, per Torrano dove è nato e dove è morto e dove riposa in pace fra i suoi cari.
E il suo sacerdozio! Forse perché era stato per pochissimo tempo nell’apostolato parrocchiale ( era stato a principio parroco di Pozzo in quel di Mulazzo), ed aveva invece dedicato la quasi totalità della sua vita all’insegnamento elementare, o forse per un istintivo senso dell’umiltà, il fatto è che don Pasquali guardava agli altri sacerdoti, anche giovanissimi, con devota deferenza. Per sì, non faceva che ringraziare il Signore di avergli concesso di poter celebrare la Messa fin quasi alla fine: una celebrazione che si faceva sempre più intensa, devota, amorosa. E quando un sacerdote saliva a trovarlo: un antico discepolo, un vecchio confratello, oppure il giovane suo confessore, era una festa in casa Pasquali, una festa che si traduceva in cordialità, in attenzioni squisite, in calda generosità.
Povero caro don Pasquali! Ricordo ancora quando ti portarono la croce di Cavaliere e ti mettesti a piangere, e dicesti che quel segno, anche se oggi è inflazionato, per te voleva dire che lo Stato riconosceva il valore dei tuoi 59 anni di insegnamento e di attività dedicati alla cultura e all’educazione dei giovani, e che ti sentivi onorato come Sacerdote.
E noi che ti abbiamo amato, ti ricorderemo proprio come tu volevi, come Sacerdote e come Maestro!
d.p., Il Corriere Apuano, 8 ottobre 1966
Pubblicazioni di don Pasquale Pasquali
| Paolo Belmesseri – medico e letterato pontremolese | tip. Bertocchi – Pontremoli | 1937 |
| Il pellegrino del sogno | tip. Argiroffo – La Spezia | 1931 |
| Francesco Fogola – martire e apostolo della cina | tip. Bertocchi – Pontremoli | 1934 |
| Pietro Settimio Pasquali | tip. Artigianelli – Pontremoli | 1953 |
| Aurora d’Arte | tip.Gallina e Repetto-Novara | |
| Civiltà e Martirio | tip. Marietti – Torino | |
| Guerra e pedagogia | tip. Arti grafiche – La Spezia | |
| Leggende del Monte Burello | tip. Argiroffo – La Spezia | |
| La IV guerra d’Indipendenza | tip. Cavanna – Pontremoli | |
| Liguria Fiorita e industriosa | Palermo – tip. I.R.E.S. | |
| Giuseppe Zambeccari | Tip. Artigianelli – Pontremoli | 1958 |