I TESTAROLI

I testaroli conditi con il pesto – Foto tratta dalla pagina Facebook Visita la Lunigiana….

Piatto povero – farina, acqua e sale – presente sulla tavola dei nostri contadini da molti secoli, secondo alcuni la loro origine risale addirittura agli Antichi Romani. E’ un piatto tipico della Lunigiana, semisconosciuto nel resto del Paese.

Dopo aver preparato una pastella molto liquida con i tre ingredienti indicati, la si versa nel testo sottano fatto ben riscaldare su un ceppo ardente e dopo qualche secondo si copre con il testo soprano. Oggi i testi sono di ghisa, in tempi a noi più lontani erano di terracotta.

A fine cottura si ottiene un disco leggermente spugnoso che deve essere tagliato a losanghe di circa 4/5 cm di lato. Li si immerge in acqua salata precedentemente portata sino all’ebollizione e poi spenta. Dopo un paio di minuti si estraggono con un mestolo forato, si stendono su un piatto ed ogni strato viene condito. Due sono i condimenti che usavano i nostri vecchi: olio e formaggio oppure pesto composto da foglie di basilico pestate nel mortaio e olio, condimenti che ancora oggi non hanno alternative, per gustare il genuino sapore dei testaroli non sono ammessi condimenti con sugo.

Oggi i testaroli sono un piatto riscoperto dagli chef per la sua genuinità e digeribilità.

Testi in fase di riscaldamento
Cottura cibo in corso