LA MUCCA – PROLOGO

Foto tratta dalla pagina Facebook Noi siamo Agricoltura

Nel secondo dopo-guerra lo svuotamento delle campagne con l’emigrazione verso il nord industriale e verso paesi stranieri unito alla meccanizzazione che ha raggiunto anche i più piccoli borghi arroccati alle falde dell’Appennino ha pesantemente contribuito al brusco ridimensionamento prima ed al totale azzeramento della presenza della mucca nella vita quotidiana delle nostre borgate. Oggi la mucca sopravvive solo in poche realtà, si tratta di aziende agricole che operano con numeri e  tecniche simil industriale.

Eppure la mucca ha rappresentato per secoli e secoli, assieme al castagno, il punto di riferimento per la sopravvivenza – seppure stentata e priva di ogni margine di progresso stante anche la chiusura della mentalità dei nostri vecchi, abituati a perpetrare nel tempo gli usi e costumi degli avi senza apportare migliorie, forti del fatto che si fosse fatto sempre così.

Mucca razza “pontremolese” – foto tratta dal sito https://unionedicomunimontanalunigiana.it/

Il latte con i suoi derivati ha consentito l’acquisizione del minimo indispensabile di energie per affrontare la faticosa vita del contadino di montagna e il letame era elemento essenziale per rendere accettabile il raccolto delle nostre terre, di per sé aride e sassose.

Solo le mucche con il loro lento ma costante incedere potevano rappresentare il motore delle traze e delle treine con le quali trasportare a casa fieno, legna, castagne, patate e tutto quanto necessario, nelle stradine strette ed irte che caratterizzavano il nostro territorio.

Erano animali docili, buoni, di dimensioni piuttosto piccole, rispetto ad altre razze, dal caratteristico colore rosso fromentino, dotate di zampe brevi, forti, zoccoli piccoli durissimi e articolazioni robuste, atte al lavoro ed al trasporto in montagna. Era la razza “pontremolese”, frutto di secoli di selezione naturale, adattata all’ambiente.

E il loro mantenimento costava lavoro e tanta fatica, ma poco impegno economico.

Mucca di razza “pontremolese” – foto tratta dal sito http://www.agraria.org