PIATTI A BASE DI CASTAGNE


LA PATTONA

Foto di Romiti Roki tratta dalla pagina Facebook Visita la Lunigiana
Foto tratta dalla pagina Facebook Visita la Lunigiana ……

Dei cibi a base di farina di castagno era certamente il più ricorrente sulle tavole dei nostri vecchi. La pattona, cotta nei testi su un letto di foglie di castagno e tagliata a quadratoni, era comunque un piatto gustoso e poteva essere portata con sé quando il lavoro non consentiva il rientro a casa a mezzogiorno. Inoltre poteva essere conservata nella madia per alcuni giorni. Poteva essere arricchita con l’aggiunta, nell’ultima fase di cottura, di salsiccia o ricotta.


LE FRITTELLE ( padléti )

Semplici e veloci da preparare erano un piatto da accompagnare con una fetta di formaggio fresco o di ricotta.


POLENTA DI FARINA DI CASTAGNO

Si ottiene con lo stesso procedimento della polenta di mais, risulta però molto più consistente e pesante da digerire, producendo forte acidità nello stomaco dei più delicati. Condita con olio e formaggio grattugiato, ne bastano poche fette per saziare.


GNOCCHI MET-SCI

L’impasto in parti uguali di farina di grano e di farina di castagno consente di ottenere una sfoglia tenera e consistente allo stesso tempo. I quadratoni cotti in acqua e conditi con olio e ricotta risultano gradevoli al palato, unendo nello stesso piatto il sapore del dolce e del salato.


LE MONDINE

Prima dell’innovazione rappresentata dai congelatori, non era possibile conservare a lungo le castagne fresche. Alcuni ricorrevano all’immersione in acqua, altri le sotterravano sotto la sabbia, ma comunque non si poteva andare oltre i mesi di dicembre/gennaio. Quindi si ricorreva all’essicazione ed alla trasformazione in farina che, pressata negli scrigni, si conservava sino alla prossima raccolta.

Foto tratta dalla pagina Facebook Noi Siamo Agricoltura

Nei mesi in cui erano disponibili fresche, spesso la cena era rappresentata da castagne arrostite in una padella forata oppure cotte nei testi ed accompagnate da patate che venivano mangiate dopo averle intinte in olio e sale.


LE CASTAGNE LESSATE CON LA BUCCIA (baléti)

Era il piatto più facile, bastava immergere le castagne in acqua bollente con un rametto di rosmarino e sale  ed attenderne la cottura. Un po’ più impegnativo risultava sbucciarle una volta cotte.


LE CASTAGNE LESSATE SENZA BUCCIA (burghi)

Più impegnativa la fase di preparazione dovendo eliminare con un coltello affilato la buccia esterna, ma migliore il risultato finale quando, cotte sempre in abbondante acqua salata con un rametto di rosmarino, sarà molto più facile eliminare la sottile pellicina e mangiarle.