TORTA D’ERBI

Come si intuisce dalla denominazione di questo alimento, tante erano le verdure che potevano essere utilizzate: bietole, borragine, cipolla, porri, verze, fiori di zucca, zucchine, asparagi e papaveri selvatici. Le verdure tritate finemente e unite a ricotta, formaggio grattugiato olio e sale venivano inserite all’interno di due sfoglie e fatte scivolare nei testi. A cottura avvenuta  era opportuno lasciare la torta al caldo per qualche tempo per renderne ancora più saporito il gusto. Nelle nostre campagne circolava il detto: la carsenta an tla scurdar, ma la turta lasla star.


Foto tratte dalla pagina Facebook Visita la Lunigiana..