VIGNOLA, SPIGOLATURE


  • 713: “Gli abitanti di Vignola edificarono una chiesa nella loro villa al martire San Pancrazio col titolo di Pieve, alla quale furono annesse le cappelle di San Giorgio della Cervara, e Bratto, San Lorenzo di Guinadi, e di Dozzano, di S. Nicomede di Grondola, di S. Benedetto di Pontolo et altre; quali tutte furono dappoi erette in parrocchiali. “ (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli).

  • 1296: S. Bartolomeo del Borgallo. ospedale della pieve di Vignola, citato come cappella nelle decime del 1296/97 e come ospedale in quelle del 1298/99 e nell’estimo del 1470/71. ( Tratto da: Enrica Salvatori – Strutture ospedaliere in Lunigiana: dal censimento alla microanalisi – in Riviera di Levante tra Emilia e Toscana: un crocevia per l’ordine di San Giovanni, Atti del convegno (Genova-Chiavari-Rapallo: 9/12 settembre 1999, Genova, Istituto Internazion ale di Studi Liguri, 2001, pp. 189-222). Per visualizzare l’articolo: STRUTTURE OSPEDALIERE IN LUNIGIANA: DAL CENSIMENTO ALLA MICROANALISI

  • 1523: Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli, ricorda che nel marzo del 1523 arrivarono nel pontremolese quattromila fanti spagnoli: ” Giungono i detti spagnuoli, i quali furono distribuiti nelle ville di Montelungo, della valle d’Antena, di Cargalla, di Soccisa, Traverde, Vignola, Mignegno, Arzengio, Ceretoli, Dobbiana, Pieve di Saliceto, teglia, Oppilo ed Annunziata.; gli uffiziali, con i loro servitori, ebbero l’alloggio in Pontremoli. Si fermarono quivi per quattro giorni con grande incomodo e danno della comunità.; e poi si incamminarono alla Spezia.

  • 1530: “Giunsero, a dì 14 di marzo, in Pontremoli quaranta capitani imperiali, due commissari, e 1200 spagnuoli, ed ottocento tra cavalli ed altra gente, i quali per due notti presero quartiere in Pontremoli, per altre due nelle ville di Vignola e Ponticello, con grave danno e dispendio del paese. ” ( Bernardino Campi, in Memorie Storiche della Città di Pontremoli)

  • 1534: Venne dalla Lombardia per la strada del Borgo a Pontremoli, il primo di aprile, un generale per nome Giorgio Pietra ed un colonnello detto Massimiliano, cavaliere teutonico, con i detti alemanni in numero di undicimila fanti, mille cavalli e mille donne, i quali alloggiarono alla Pieve di Saliceto, di Vignola, all’Annunziata, nelle ville di Scorano, Dozzano, Campoli, Cavezzana senza arreccare alcun danno anzi piuttosto utile, pagando puntualmente le vettovaglie che compravano. “(Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli) 

  • 1556: Vengono al dì 15 d’aprile li spagnuoli con gran danno del paese contro i marchesi di Lunigiana, e presero quartiere a Vignola………Il conte di Felz e Giorgio Madruccio da Trento vennero con quattromila tedeschi a Pontremoli, ove furono benignamente accolti, e con ottima provvigione alloggiarono per una sera a Vignola e alla Casa Corvi, soddisfacendo puntualmente per le vettovaglie.” (Bernardino Campi, in Memorie per la Storia della Città di Pontremoli)

  • 1566:” ritornando nel mese di decembre dall’armata del re cattolico li spagnuoli e pervenuti quivi (Pontremoli), albergarono nelle ville di Vignola, Bassone, Scorano e altre. In tali passaggi dalla comunità si fecero molte spese con grave danno, stante la mala condotta dei provveditori, i quali dilapidarono più di seicento scudi.” (Bernardino Campi, in Memorie Storiche della città di Pontremoli)

  • 1818: interessante memoria del parroco di Vignola, don Pietro Orsini, riguardante “un uragano di tempesta orribile “verificatosi la sera del 29 agosto e che distrusse il raccolto dell’uva. ( tratto da: Meteore e clima nella Pontremoli dell’Ottocento, di Maurizio Ratti – in Studi Lunigianesi XIX -XX-XXI)

  • 1872: per la prima volta il Comune tenta di affrontare il problema dell’analfabetismo nei paesi di campagna. Viene istituita a Vignola una scuola facoltativa, l’insegnamento viene affidato a Giovanni Raggi ( dal libro “Il Maestro Pioli” di Mino Tassi).

  • 15.5.1906:“Domenica 6, giunse tra di noi il Signor Prof. Soleri della Cattedra agraria di Massa per dare spiegazioni intorno al metodo da adoperarsi per dare l’acqua ramata alla vite. L’egregio professore fu accolto con grande entusiasmo da tutta la popolazione desiderosa di sentire la sua parola dotta e pratica nello stesso tempo. La pioggia impedì la completa riuscita della conferenza, che però fu tenuta ugualmente sotto una tettoia gentilmente concessa dai signori Novelli. Ci auguriamo che ben presto l’ottimo professore ritorni fra noi per portarci alla conoscenza di altre coltivazioni con metodi più razionali e più scientifici, dei quali molto bisogno sente la nostra popolazione agricola”. (fonte: settimanale A NOI)

  • 27 aprile 1924: Vengono inaugurati i lavori di rinnovamento e di restauro della facciata e dell’interno della Chiesa di Vignola. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 8 gennaio 1930: In occasione delle nozze del Principe ereditario d’Italia Umberto con Maria Iosè, figlia primogenita del re dei belgi, sfilano in corteo a Roma i gruppi regionali con i più suggestivi costumi italiani. Da Pontremoli partono appositamente una ventina di persone che indossano i costumi di Pontremoli, Vignola, Bratto, Braia, Cervara e Grondola. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • 4 maggio 1945: muore, a guerra finita, Corvi Ermelinda, colpita dall’esplosione di un residuato bellico.

  • 18 aprile 1946: Ricordo di caduti, a Vignola. I dolorosi anniversari di giornate indimenticabili per la storia della nostra vallata, sono ricordati con riti religiosi e con manifestazioni patriottiche, che riscuotono il consenso unanime delle nostre popolazioni. A Vignola, una lapide è stata inaugurata a ricordo dei fratelli Renato e Silvio Galli, di Vignola, Luigi Ferrari di Casa Corvi, trucidati dai fascisti e del giovanissimo Schiaffino, vittima d’un esplosivo. Al solenne ufficio funebre ha tenuto un breve discorso il M. Rev. Arciprete. All’inaugurazione, dopo il saluto del Sig. Sindaco, Geom. Delfino Miglioli, ha tessuto l’orazione ufficiale il N. H. Manfredo Giuliani, con parola eletta, con riferimenti storici e con alti sensi patrii. Da: Il Corriere Apuano, 18.4.1946

  • 10.12.1947: Comunicato del Partito Democratico Cristiano – Sottosezione di Vignola. La sera del 7 dicembre c.a. alcuni individui, ben identificati, si permettevano fare oscure minacce all’indirizzo di alcuni esponenti della locale sottosezione. Le minacce in parola furono dette in una nota osteria di Casacorvi ed erano del seguente tenore: “alle otto verrà chiuso il libro ed a mezzanotte l’Arciprete ed alcuni democristiani saranno fatti fuori”. Questa sottosezione vorrebbe sapere di quale libro si parla e riguardo al far fuori, mentre denuncia all’opinione pubblica certi metodi reazionari, essa tiene a precisare che ha preso nota di quanto sopra e saprà come regolarsi al momento opportuno. Viagnola di Pontremoli, 10.12.1947, L’Esecutivo (Fonte: Corriere Apuano 18.12.1947)

  • 12.8.1948: È un interminabile corteo che viene incontro alla Madonna con a capo il parroco a piedi nudi. Mormorio sommesso di preghiere intercalato dal canto festoso di viva Maria danno nell’oscurità della notte una nota di alto misticismo che fino ad oggi soltanto Lourdes e Fatima avevano potuto offrire all’umanità stanca. In chiesa sono un  susseguirsi di preghiere e pie pratiche completate de una larga partecipazione alla Mensa Eucaristica. Tratto da Il Corriere Apuano

  • 21.1.1950 – IN CORSO QUESTI LAVORI NELLA NOSTRA ZONA: Il Commissario Prefettizio Dr. Migliorini, allo scopo di alleviare la disoccupazione operaia nella cruda stagione invernale ha stabilito di dare immediato inizio ad un primo lotto di lavori da eseguirsi nell’ambito del Comune per un importo di oltre cinque milioni di lire.Tra di essi i più importanti  sono: costruzione di una strada di collegamento tra le frazioni di Gravagna San Rocco e Gravagna Montale; Allargamento e sistema zione del piano stradale e rettifica di curve sulla strada per Groppodalosio; Sistemazione della strada Versola Topelecca, ivi compreso il tratto di recentecostruzione e prolungamento della medesima.Riparazioni alla Capella ed al muro di cinta del Cimitero di Cargalla e costruzione di un acquedotto per Cargalla Inferiore;Costruzione dell’acquedotto di Soccisa Pollina;Costruzione di un ponticello all’inizio della strada di Careola;Costruzione della strada di Oppilo;Riparazioni urgenti alla strada di Cervara,Sistemazione della strada di accesso al Cimitero di Bassone e riparazioni al Cimitero  stesso;Costruzione di un’aula scolastica a Vignola;Costruzione della frazione di S. Giustina;Ricostruzione di due passerelle sui torrenti S. Martino e Morasco in località Lago Scuro di Guinadi;Costruzione dell’acquedotto in località Cadugo di Guinadi;Sistemazione della strada di Groppoli di Cavezzana d’Antena;Ampliamento dell’acquedotto di Teglia;Sistemazione dei marciapiedi di Via Roma nel Capoluogo.In prosiego di tempo sarà esaminata la possibilità di costruire nuovi Cimiteri nelle frazioni di Braia e di Cavezzana d’Antena.Con tali provvedimenti, tenuto conto che attualmente sono in corso i cantieri di lavoro del Bratello e di Guinadi, la costruzione di una casa popolare in Verdena che, quanto prima, inizieră la costruzione delle case del piano Fanfani, la nuova fognatura della città e la pavimentazione delle vie e piazze cittadine, la mano d’opera attualmente disoccupata potrà trovare impiego per circa due mesi. Fonte: Il Corriere Apuano

  • 24 aprile-8 maggio 1955: Vignola ricorda con una solenne missione la prima predicazione cristiana di milleseicento anni prima. “Nell’anno 355 venne a predicare nella nostra terra la Fede di Cristo il seguace di San Pietro, Padrino di Antiochia. A Vignola si erano rifugiati i sacerdoti pagani cacciati da Luni e da Apua, città che avevano abbracciato la religione di Cristo nel 350. Dopo tale predicazione i fedeli di Vignola e dei paesi vicini cacciarono via i sacerdoti pagani, bruciarono i loro idoli ed anche il tempio …” Da questa leggenda trae origine il tradizionale falò di Santa Croce che ogni anno il 3 di maggio i fedeli di Vignola rinnovano a memoria. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net).

  • 5 maggio 1957: A Vignola viene posta la prima pietra dell’asilo infantile. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • Giugno 1967: “Con lettera n. 619 del 19 giugno1967, il prof. Nello Balestracci, Segretario provinciale della D.C., comunica che per interessamento dell’on. Negrari e con la collaborazione della predetta Segreteria provinciale, il Consiglio di Amministrazione del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni ha approvato, nella seduta del 7 giugno u.s., il piano tecnico-finanziario dei collegamenti telefonici delle frazioni di Casalina, Groppodalosio e Vignola, i cui lavori avranno inizio presumibilmente inizio entro il corrente anno.

  • febbraio 1972: Fernando Bertolini, esperto industriale di Fidenza, che già dirige maglifici a Fidenza, Bardi e Varzi, riapre il maglificio di Vignola. (fonte: Cronaca di un secolo di Lunigiana di Lunigiana.net)

  • “Gli uomini di Vignola, dopo essersi “confessati e comunicati almeno una volta all’anno a Pasqua”, come prescriveva il catechismo, giocavano con le uova sode a farle scorrere su uno spazio pari di prato, che funzionava come un improvvisato campo da bocce”. Tratto da articolo “Tradizioni della Pasqua in terra di Lunigiana” “di Maria Luisa Simoncelli su Il Corriere Apuano.