Raccontava il compianto Ing. Paolo Angella (fratello del Notaio Giuseppe e zio del Notaio Mario) che nella sua qualità di addetto all’urbanistica per il Comune di Roma, si trovò, un anno, nei primi anni del secolo, a partecipare a un Convegno Internazionale che si teneva appunto a Roma sull’urbanistica delle grandi città del mondo.
Durante il Convegno, che durò vari giorni, qualcuno propose che gli italiani presenti (ce n’era di varie regioni d’Italia) portassero all’assaggio di apposita commissione giudicatrice, fatta di esperti stranieri, qualche campione del vino prodotto nelle loro terre.
L’Ing. Angella partecipò con alcune bottiglie di bianco della “Ciaughetta” ( un podere sotto la Costa di Ceretoli, oggi purtroppo abbandonato): ebbene dopo ripetuti assaggi fatti su bottiglie dai nomi più prestigiosi d’Italia, dal sud al nord, la palma fu assegnata all’unanimità al vino pontremolese: che risultò così “campione del mondo”.
Altri vini, altri tempi…..purtroppo
Tratto dall’Almanacco Pontremolese