…….Anche se sullo sfondo c’erano le grandi vicende della storia nazionale, non erano esse a destare l’attenzione di chi ha lasciato testimonianza sulla vita della gente dei paesi, i parroci in primo luogo. Certo che a Pontremoli, e a Valdantena in particolare, era ancora vivo il ricordo di quando, nell’aprile 1848, giunta la notizia dell’insurrezioneContinua a leggere “DON G. MATTEO FARFARANA”
Archivi della categoria: Senza categoria
PONTREMOLI E IL PARMIGIANINO
di Nicola Zucchi-Castellini Che Francesco Mazzola, detto il Parmigianino, (1503-1540), possa aver avuto una lontana ascendenza pontremolese, non è argomento che abbia finora appassionato i nostri studiosi di storia locale. Solo Piero Ferrari ne ha fatto cenno nel Comune di Pontremoli e la sua espansione territoriale in Val di Vara, (Pontremoli Bertocchi 1937), alla notaContinua a leggere “PONTREMOLI E IL PARMIGIANINO”
I MALASPINA IN LUNIGIANA
di Marika Malli DA ORAMALA ALLA VALLE DELLA MAGRA I Malaspina si stabiliscono in Lunigiana nel 1204. Arrivano dalla Val di Staffora, dal castello di Oramala, minaccioso maniero e “corte d’amore”. Così si chiamavano quelle corti i cui signori, dimostrando una grande sensibilità per l’arte e la cultura del tempo, ospitavano trovatori e menestrelli. OramalaContinua a leggere “I MALASPINA IN LUNIGIANA”
LA LEGGENDA DEL MONACO ASSASSINO DEL PASSO DEL CENTO CROCI
Tra le montagne che separano la Val di Vara dalla Val Taro, il Passo del Cento Croci ha rappresentato per secoli una delle vie di comunicazione più importanti — e più temute — tra la Liguria, l’Emilia e la Lunigiana. Su questo antico tracciato, frequentato da pellegrini, mercanti e viandanti diretti verso Zeri, Pontremoli eContinua a leggere “LA LEGGENDA DEL MONACO ASSASSINO DEL PASSO DEL CENTO CROCI”
IPOTESI SUI “SARAZIN”
di Mario Ferrari Lo principe dei nuovi Farisei, Avendo guerra presso il Laterano, E non con Saracin nè con Giudei, Ché ciascun suo nimico era cristiano…… C’è forse, in questo passo di Dante, l’involontaria spiegazione di uno dei più affascinanti misteri dell’Alto Medioevo italiano. Chi erano quei Sarazin (o Sarasin) di cui le leggende dell’ItaliaContinua a leggere “IPOTESI SUI “SARAZIN””
SIMBOLI ZOOMORFI NELL’ORNAMENTAZIONE POPOLARE
Gli esempi di raffigurazioni animali negli oggetti della cultura popolare lunigianese sono veramente scarsi: il contadino delle nostre valli, avvezzo ai duri lavori della campagna e della selva, valutava gli oggetti in rapporto alla loro utilità e funzionalità prima ancora che alla bellezza estetica, da ciò deriva – laddove esistono – un’apparente monotona ripetitività deiContinua a leggere “SIMBOLI ZOOMORFI NELL’ORNAMENTAZIONE POPOLARE”
SALVATORE TODARO QUANDO IL NEMICO TORNA UOMO
di Ivan Velardi. Nel cuore dell’Atlantico, un comandante italiano scelse di non dimenticare che, oltre la guerra e le uniformi, esistono gli uomini. Nella notte del 16 ottobre 1940, nell’Atlantico, il sommergibile italiano Comandante Cappellini intercettò il piroscafo belga Kabalo. Al comando del battello italiano c’era il capitano di corvetta Salvatore Todaro, trentadue anni, ufficialeContinua a leggere “SALVATORE TODARO QUANDO IL NEMICO TORNA UOMO”
COME SORSE A PONTREMOLI LA COLONIA MARINA
di Gian Battista Poletti L’idea degli Ospizi Marini gratuiti per i bambini scrofolosi poveri, come quella delle “Compagnie di Misericordia,, nacque nella vicina Toscana gentile: si deve al Dottor Giuseppe Barellai, che ne proponeva l’istituzione alla Società Medicofisica fiorentina nella seduta del 12 giugno 1853. Al termine del suo dire, il Dr. Barellai, vivamente applaudito,Continua a leggere “COME SORSE A PONTREMOLI LA COLONIA MARINA”
MONTANARI ALL’ESTERO
di Fra Ginepro. Montanaro anch’io e nato a Londra da genitori emigrati, ho nutrito una viva simpatia per quelli che vanno all’estero in cerca di lavoro. Però, se un tempo le frontiere erano tutte aperte e tutti potevano uscire, esisteva il grave inconveniente che quell’afflusso di popolo non era regolato da nessuna legge, e cosìContinua a leggere “MONTANARI ALL’ESTERO”
LA PRIMA TIPOGRAFIA A PONTREMOLI
di “Il Bibliofilo”. Fu quella che vi aprì, a metà del secolo scorso, il parmigiano Giacomo Ferrari e della quale si ha solo notizia per i due opuscoli che sono, oggi, l’unica traccia rimasta dell’attività di questa prima tipografia pontremolese. Uno degli opuscoli lo ricorda anche G. Fumagalli, al quale fu segnalato da Giovanni Sforza,Continua a leggere “LA PRIMA TIPOGRAFIA A PONTREMOLI”