BEGHETTI GIUSEPPE

Giuseppe nasce a Casa Corvi il 3 agosto 1925 da Adolfo e Bergamaschi Maria.

Alla visita di leva dichiara di saper leggere e scrivere avendo frequentato l’intero corso delle Elementari, e di essere apprendista meccanico.

Data la giovane età e gli eventi che seguono Il 25 luglio 1943 con la defenestrazione di Mussolini e l’8 settembre con la firma dell’armistizio con gli alleati, Giuseppe non viene chiamato a vestire la divisa militare.

Appartiene a famiglia di forti principi antifascisti e l’esempio del fratello maggiore Celino, lo induce ad entrare il 3 maggio 1944, come partigiano combattente, nella formazione Brigata Beretta che era stata costituita da pochi mesi dai fratelli Cacchioli.

La “Beretta” opera nell’Appennino tosco-emiliano con il compito di attaccare e sabotare i convogli tedeschi in transito e le postazioni lungo la linea ferroviaria Pontremoli – Borgotaro, strategica per i tedeschi per lo spostamento di truppe e di materiale bellico.

Giuseppe, che opera con il nome di battaglia “Pierino”, si distingue per risolutezza, coraggio e capacità operativa, guadagnandosi, nonostante la giovanissima età, la promozione, dal 3 febbraio 1945, nella gerarchia partigiana, al grado di S. Tenente – Aiutante Maggiore di Brigata.

Tanti i pericoli corsi e non sono mancati i momenti di grande paura; Giuseppe, catturato sulle alture di Zeri, viene legato ad un albero, pronto per essere fucilato. Giovanissimo, non ancora ventenne, suscita forse la pietà del comandante il plotone di esecuzione che lo risparmia, viene irriso facendogli indossare la camicia nera e rimandato a casa. La mamma accorre sulla strada per Zeri con i vestiti e lo fa cambiare prima di entrare in Pontremoli.

La sua audacia e la dedizione incondizionata alla causa gli sono valse l’assegnazione della Croce al Merito di Guerra per attività partigiana, con determinazione del Distretto Militare di Massa in data 3 aprile 1965.

Nel dopo guerra ha lavorato per la società SEM ( Società Elettrica M.) che ha elettrificato la Sardegna, sino alla pensione.

Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa

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