Libero è nato a Genova Rivarolo (Genova) il 19 maggio 1923 da Amilcare e Sarti Giulietta. Alla visita di leva del 19 maggio 1942 dichiara di frequentare la 3a Magistrale Superiore e nella sessione estiva consegue il diploma di abilitazione magistrale presso l’Istituto Magistrale di Pontremoli.
È in attesa dell’apertura dei Corsi preparatori di addestramento quando l’Italia l’8 settembre 1943 firma l’armistizio con gli Alleati.
Viene chiamato alle armi dalla R.S.I. in data 30 novembre 1943, ma Libero, di sentimenti fortemente avversi all’ideologia nazifascista, non si presenta; viene denunciato al Tribunale Militare di Firenze, denuncia che resta senza seguito.
La situazione in Lunigiana è tesa, i tedeschi hanno stabilito una linea di difesa fortificata contro l’avanzata degli Alleati a poche decine di chilometri da Pontremoli, e imperversano scorrazzando avanti e indietro, trattando la popolazione con superbia e ferocia, in diverse occasioni uccidendo a sangue freddo inermi cittadini.
Libero è tra i primi ad aderire alla lotta armata, il 26 maggio 1944 entra nella formazione partigiana Compagnia Arditi di La Spezia; opera con coraggio, dedizione e generosità, dando un prezioso apporto alla Liberazione dell’Italia.
Il 29 febbraio 1955 gli viene assegnata la Croce al Merito di Guerra per attività partigiana dal Comando Militare Territoriale di Firenze.
Nel dopo guerra si dedica all’insegnamento ai ragazzi delle elementari, istruendo ed educando decine e decine di ragazzi pontremolesi.
All’insegnamento affianca anche un forte impegno politico in difesa delle classi meno abbienti, numerose le battaglie portate avanti in decine di anni di attività nel Consiglio Comunale di Pontremoli, sempre coerente con i propri principi, sopportandone pesanti conseguenze personali.
In questi giorni è uscito un libro a lui dedicato, sotto trovate la recensione pubblicata dal Corriere Apuano.
Per la compilazione della scheda ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa
