EGISTO VERRI LECCHINI

Egisto nasce a Torrano il 16 febbraio 1920.

Viene chiamato alla armi il 16 marzo 1940 e inquadrato nel 50° Reggimento Fanteria “Macerata”. Allo scoppio della guerra è destinato in Albania, il 26 novembre 1940 si imbarca a Bari, sbarca a Durazzo e viene inviato nel tratto montano del nord del paese.

L’inverno è particolarmente rigido, le temperature scendono sino a -35 gradi, l’abbigliamento in dotazione non è adatto ad affrontare simili temperature.

Egisto subisce il congelamento di 2° grado ai piedi, il 2 febbraio 1941 viene prima ricoverato all’ospedale da campo e poi trasferito all’ospedale militare di Durazzo. Il 14 febbraio viene imbarcato sulla nave ospedale “California” , sbarcato ad Ancona e ricoverato ad Imola. Il 5 aprile 1941 viene inviato a casa in convalescenza per 70 giorni.

Rientra al Corpo ma lo stato dei piedi è ancora precario e viene nuovamente ricoverato all’ospedale Militare di Chieti, da dove viene reinviato a casa per una convalescenza di 60 giorni.

Al rientro viene ritenuto idoneo ed assegnato al 313° Reggimento Fanteria, 8A Compagnia in servizio in territorio di guerra in Grecia, dove giunge il 15 maggio 1942.

Passano pochi mesi, i piedi continuano a tormentarlo ed Egisto è nuovamente ricoverato in ospedale, ad Atene, ed al termine della degenza giudicato non idoneo al movimento, il 9 dicembre 1942 rimpatriato via terra, giunge al Campo Contumaciale di Postumia, dove viene imbarcato per Bari ed aggregato alla 34a Compagnia Telegrafista.

Allo scoppio dell’Armistizio dell’8 settembre 1943 trovandosi in zona già abbandonata dai tedeschi prosegue il servizio di leva ben oltre la fine della guerra.

Il giorno di Natale 1945 viene operato di ernia inguinale e inviato a casa in convalescenza per 30 giorni.

Finalmente, dopo sei lunghi anni di servizio militare e ripetuti ricoveri ospedalieri, il 7 febbraio 1946 Egisto viene congedato.

Egisto continua a vivere in paese lavorando la terra, stimato e benvoluto da tutti. Non ha mai fatto mancare il suo aiuto a chi ne aveva bisogno, soprattutto in occasione della macellazione del maiale e della battitura delle castagne.

E’ morto il 18 aprile 2003.

Per la compilazione della scheda ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa

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