CERVARA ARDUINO

Cervara Arduino – foto gentilmente fornita da Marco Ghelfi

Arduino nasce il 14 maggio 1920 a Ceretoli di Pontremoli da Antonio e Pasqualetti Emilia. Lavora come muratore quando viene invitato alla visita di leva.

Viene chiamato alle armi il 1 febbraio 1940 nel 6° Reggimento Genio a Bologna; Aggregato al 202° Battaglione Misto del Genio, come marconista, parte il 25 febbraio da Napoli per la Libia, dove giunge, a Tripoli, il 29 febbraio 1940.

Dopo pochi mesi, l’11 giugno 1940 viene destinato al fronte, in territorio di guerra e tale rimane sino ai primi giorni del 1941.

Nell’ambito dell’Operazione Compass ( offensiva britannica contro le forze italiane) il 3 gennaio il generale Iven Mackay con la 6^ Divisione australiana assalta la fortezza italiana di Bardia. Dopo una dura battaglia durata tre giorni, pur con una strenua difesa da parte dei militari italiani, il 5 gennaio 1941 Bardia cade nelle mani inglesi. Circa 36.000 soldati italiani sono catturati e fatti prigionieri.

Tra questi c’è Arduino, il quale viene catturato il 5 gennaio e deportato in Inghilterra.

L’Inghilterra aveva bisogno di manodopera, sia per l’industria bellica, sia – soprattutto – per le attività agricole. i nostri uomini erano infatti ritenuti estremamente affidabili per la lavorazione della terra.

Fortunatamente il trattamento riservato ai prigionieri non era paragonabile a quello esecrabile riservato agli Internati Militari dai tedeschi. La prigionia – tuttavia- era resa disagevole e dura da sopportare per il disprezzo in cui i nostri militari erano tenuti dalla popolazione, dal disinteresse mostrato sia dal governo fascista sia da quello post-fascista, dalla lontananza della famiglia e dalla lunga durata della prigionia. Infatti Arduino rientra in Italia soltanto il 22 luglio 1946, dopo oltre un anno dalla fine della guerra e dopo cinque di prigionia.

Nel settembre 1946 arriva il sospirato congedo.

Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa

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