LUCCARELLI AMELIO

Amelio nasce a Cervara il 24 luglio 1917 da Luigi e Menotti Emilia. Alla visita di leva dichiara di essere contadino.

Viene chiamato alle armi il 27 maggio 1938 ed assegnato al 7° Reggimento Artiglieria in Cuneo; il 23 novembre 1939 viene trattenuto in servizio.

L’11 giugno 1940 viene destinato al II Settore in territorio in stato di guerra; il 17 novembre 1940 viene trasferito all’ 8 Reggimento Artiglieria di C.A. .

Dopo un paio di ricoveri viene giudicato idoneo per servizi sedentari e il 19 settembre 1941 assegnato al Reparto Autonomo “G. Medici”.

L’8 settembre 1943 l’Italia firma l’Armistizio con le forze anglo-americane. Il Re ed il Governo fuggono al sud, l’esercito rimane senza ordini, in pieno caos.

I tedeschi sfruttano il vuoto di potere creatosi e con rudezza intimano ai nostri soldati di proseguire la guerra al loro fianco.

Amelio, che non intende accettare il diktat tedesco, ne elude la sorveglianza e riesce a rientrare in famiglia a Cervara.

Col passare dei mesi la Lunigiana viene a trovarsi in piena zona di guerra; gli alleati avanzano sulla penisola ed i tedeschi decidono di stabilire l’estrema difesa sulla Linea Gotica che fortificano e presidiano massicciamente. Le nefandezze da parte dei nazi-fascisti si moltiplicano, nella primavera del 1944 vengono uccisi, a sangue freddo, senza alcun motivo, i fratelli Galli a Vignola dai militi della X Mas, rappresaglie e violenze sono all’ordine del giorno.

Il 1 settembre 1944 Amelio decide che è giunto il momento di dare il proprio contributo alla Lotta di Liberazione, sale sui monti e aderisce, come combattente, alla formazione partigiana 2a Brigata Beretta ed opera sull’Appennino tosco-emiliano, sino al 25 aprile 1945, giorno della Vittoria.

Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa

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