Cosimo è nato a Succisa il 5 dicembre 1922 da Marco e Zamboni Amelia. Alla visita di leva risulta essere iscritto al 2° anno delle Magistrali inferiori.
Viene chiamato alle armi il 3 febbraio 1942 ed aggregato al Dep. 4° Regg. Fanteria in Catania. Il 16 luglio 1942 viene promosso Caporale e il 15 novembre Caporal Maggiore.
Il 23 marzo 1943 cessa di essere mobilitato perché ammesso a frequentare il 5° corso preparatorio di addestramento per studenti universitari.
Dopo pochi mesi, l8 settembre 1943, l’Italia firma l’Armistizio con gli Anglo-Americani, Il Re ed il governo fuggono al sud lasciando l’esercito senza ordini ed indicazioni. Nello sbandamento che ne consegue, Cosimo, che non intende proseguire la guerra al fianco dei tedeschi, abbandona la divisa e torna a casa, a Succisa.
Il 1° agosto 1944 Cosimo, dopo aver assistito alle continue prevaricazioni dei nazi-fascisti e alle uccisioni gratuite operate dagli stessi, decide di entrare nella formazione partigiana II Julia che opera nella zona parmense dell’Appennino tosco-emiliano.
Cosimo opera con forte dedizione alla causa, meritandosi dal 29 dicembre 1944 la qualifica gerarchica partigiana di Capo Servizio oltre 200 uomini.
Per l’attività partigiana gli è stata conferita la Croce al Merito di Guerra.
Nel dopo guerra risulta essersi trasferito a Parma.
Per la stesura dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa