PEDRONI MARIO

Mario nasce a Pontremoli il 29 maggio 1924 da Francesco e Rabuffi Zita.

Alla visita di leva dichiara di saper leggere e scrivere avendo frequentato la quinta elementare e di lavorare come manovale in Ferrovia, attività questa che gli consente, data l’importanza strategica della linea ferroviaria, di evitare la chiamata alle armi.

Mario vive nella Pontremoli del dopo 8 settembre, quando i tedeschi da alleati sono diventati nemici e per cercare di impedire o quanto meno di ritardare quanto più possibile l’avanzata degli alleati fortificano la linea Gotica. Il nostro territorio viene a trovarsi in zona di guerra, con numerosa presenza di truppe nazi-fasciste che scorrazzano avanti e indietro, compiendo soprusi, intimidazioni e uccisioni anche a danno della popolazione inerme.

Mario non si crogiola nel suo lavoro che lo terrebbe al riparo da tanti pericoli, ma l’11 maggio 1944 sale sui monti e sceglie i rischi e le fatiche della vita clandestina. Si aggrega, come combattente, alla formazione partigiana 2a Julia che opera nell’Appennino Tosco-Emiliano.

Mario dimostra sin da subito tutto il suo coraggio e il fervore, meritandosi la qualifica gerarchica partigiana di Capo Squadra dal 1° settembre 1944 e di Vice Comandante di Brigata dal 1° novembre 1944 sino al giorno della Liberazione.

Per l’abnegazione ed il coraggio dimostrato il Comando Militare Territoriale di Firenze in data 29 febbraio 1955 gli assegna la Croce al Merito di Guerra per attività partigiana.

Per la compilazione dell’articolo ci siamo avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare depositato presso l’Archivio di Stato di Massa

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