
Duilio è nato a Succisa il 3 dicembre 1924 da Giuseppe e Emilia C., frequenta le elementari sino alla 5° classe e alla visita di leva dichiara di lavorare come manovale.
Viene chiamato alle armi dalla Repubblica Sociale che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 governa l’alta Italia, ma Duilio che non ha mai condiviso i sentimenti e gli atteggiamenti dei fascisti che hanno esercitato il potere negli ultimi vent’anni non si presenta, viene denunciato al Tribunale Militare di Firenze, denuncia che rimane senza seguito.
Seguendo l’esempio di tanti compaesani Duilio sente il dovere di mettersi a disposizione delle forze partigiane per contribuire attivamente alla cacciata dei tedeschi che maramaldeggiano in Lunigiana e nell’Italia del nord.
Il 5 aprile 1944 entra nella formazione partigiana 12a Garibaldi, distinguendosi, giovanissimo, per impegno e coraggio.
Il 12 giugno 1944, a tarda sera, è in missione con il compagno Vecchi Ennio, per approvvigionamenti nelle botteghe di Mignegno (il negozio di Carmela), vengono sorpresi da una pattuglia tedesca sopraggiunta casualmente sul luogo.
Ne scaturisce un violento conflitto a fuoco nel corso del quale Duilio ed Ennio rimangono mortalmente colpiti, cadono uccisi anche due militari tedeschi. Ennio muore subito, Duilio il mattino dopo, tra atroci sofferenze, senza che sia consentito alla popolazione di portare alcun tipo di aiuto.
Con decreto del Presidente della Repubblica, nel 1994 viene conferita a Duilio la Croce al merito di guerra per attività partigiana, con la seguente motivazione:
“Toma Duilio, nato il 3 dicembre 1924 a Pontremoli. – “Valoroso patriota, partecipava alla lotta contro l’occupazione distinguendosi per coraggio e grande abnegazione. Al termine di una vittoriosa azione di disturbo sulla strada Nazionale 62, quando già la squadra si disponeva al rientro, sopraggiungeva un reparto motorizzato tedesco che impegnava i partigiani in duro combattimento. La reazione degli italiani fu violenta. Il Toma, ferito mortalmente, veniva lasciato agonizzante sull’asfalto senza che la popolazione, atterrita dalle minacce tedesche, potesse portare aiuto”. – Ponte Migneno (Pontremoli), 13 giugno 1944.”
Per la compilazione della scheda ci si è avvalsi della consulotazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa