LA STRADA

Cherubino

Una volta si partiva dai {e due di notte in otto, dieci tra uomini e donne, carichi di 30-50 chili di fieno, patate, formaggi, carbone, e si arrivava al mercato a giorno, Erano una quindicina di chilometri. Fino al 1911 c’era solo la mulattiera e per custodirla il paese doveva dare quattro giornate obbligatorie a famiglia e chi aveva l’asino, quattro anche per l’asino. Chi non le faceva le pagava. L’obbligo delle giornate è continuato fino a dopo l’ultima guerra, verso il ’47.

Nell’11, per allargare la via abbiamo chiesto il permesso a quelli di Vignola – perché si passava nel loro – e quelli di Vignola non volevano. Allora noi si è aspettata una notte di luna, era il giorno delle ceneri dell’11, e tutto il paese d’accordo, uomini e donne, sono andati. A picco e pala hanno abbattuto alberi e allargato la strada per più di un chilometro. Alla mattina quelli di Vignola ci hanno denunciati, ma quando sono venuti i carabinieri nessuno sapeva niente e il pretore non ha potuto far niente. Il sindaco socialista Pietro Bologna era d’accordo con noi e ci aveva suggerito lui di andare di notte.

Tratto da Vecchi a Cervara di Francesco Tonucci

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