IL PANE DEI MORTI

Caterina

Pontremoli il pane in sacchi, si portava in chiesa per benedirlo, poi i parenti, fuori dalla porta ne davano uno per uno a tutto il paese, se in una famiglia erano in cinque ne davano cinque.

I parenti del morto alla sera facevano la cena del pane. Si metteva il pane in torso (a bagno) nell’acqua come per la zuppa e tutti ne mangiavano un po’ e poi si diceva il rosario di quindici stanze (misteri).

Tratto da Vecchi a Cervara di Francesco Tonucci

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