
Pontremoli il pane in sacchi, si portava in chiesa per benedirlo, poi i parenti, fuori dalla porta ne davano uno per uno a tutto il paese, se in una famiglia erano in cinque ne davano cinque.
I parenti del morto alla sera facevano la cena del pane. Si metteva il pane in torso (a bagno) nell’acqua come per la zuppa e tutti ne mangiavano un po’ e poi si diceva il rosario di quindici stanze (misteri).
Tratto da Vecchi a Cervara di Francesco Tonucci