di C. Cimati
In uno dei libri delle deliberazioni del Consiglio del Comune di Pontremoli, a carta 231, sotto la data 17 dicembre 1657 si legge una assai curiosa e interessante discussione avvenuta in quel consesso. Il signor Aurelio Maracchi si oppose alla elezione a Sindaco del signor Francesco Coppini perché faceva lo speziale e vendeva il tabacco, e ciò stante il cap. XIX delli ordini novissimi del 10 Dicembre 1593 confermati dall’ Eccellentissimo Senato di Milano che inibivano di eleggere Sindaco persone che e-serciti l’arte mecanica.
Il Coppini difese la sua eleggibilità, sostenendo che l’arte dello Speziale è nobilissima e che si vanta di vendere la polvere di tabacco, per esserne stato l’inventore in questi luoghi: e che di essa si servono Cavalieri e Principi, e che è anche medicinale.
E lo speziale Coppini aveva ragione di affermare le grandi virtù del tabacco,
Messo in voga da Caterina de Medici, era in quell’epoca ritenuto la panacea di tutti i mali.
Piaghe, flussioni, epilessia, idropisia, ogni malanno insomma che affliggeva l’umanità, doveva guarire, come per incanto, con la somministrazione, sotto le più svariate forme, della polvere di tabacco.
Nicola Zambeccari, che appare persona autorevole e molto ascoltata nel Consiglio cittadino, sostenne le ragioni del Coppini e oppose al Maracchi che l’ecc.mo Senato di Milano ammetteva invece gli speziali alla carica di sindaco.
Questo curioso dibattito, dal quale si rileva che l’uso del tabacco da naso incominciò a Pontremoli nella prima metà del 600, ebbe dai Padri Coscritti apuani una soluzione…. democratica e lo speziale Coppini poté essere Sindaco.
C. Cimati, Quando cominciò l’uso del tabacco da fiuto a Pontremoli, Giornale Storico della Lunigiana di Achille Neri e Ubaldo Mazzini, a. 1923
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