…..” Adest etiam argumento locus, ubi erat castrum,cuius adhuc hodie 1532 videntur fundamenta in pertinetiis Sancti Christoferi , semper servato nomine Appuolo dictus …..” (“c’è anche l’ubicazione del sito dove sorgeva il castello, le cui fondamenta sono visibili ancora oggi nel 1532 nei possedimenti di San Cristoforo, detto sempre Appuolo.”).
Nicola Zucchi Castellini, studioso locale, commenta così, nella sua pubblicazione Cronache Pontremolesi del Cinquecento, l’indicazione che Giovanni Rolando Villani inserisce nei suoi ” Annali di Pontremoli”:
“Si ritiene che si tratti del castello del Piolo ricordato negli Statuti di Pontremoli. In una copia manoscritta degli Statuti stessi, nella raccolta Ferrari, anteriore all’edizione a stampa del 1571, anziché Piolo di legge Opiolo.
Il Villani colloca questo castello nel territorio di San Cristoforo, oggi poche case ed un’antica chiesa su di un fertile pianoro che si affaccia sul basso corso del Gordana. Non vi si vedono o non vi sono stati trovati, ruderi di sorta; vi è stata invece riportata alla luce una statua-stele mutila.”
Nicola Zucchi Castellini aggiunge:
” S. Cristoforo Gordana sarebbe anche stato un crocicchio nel quale si incontravano due arcaici itinerari: la via che dal passo del Bratello raggiungeva Urceola per proseguire verso sud sulla sponda destra della Magra; la via che dalla valle della Gordana conduceva per Arzelato e Rossano, alla media e bassa Val di Vara. “
Nota del redattore: Poco sopra S. Cristoforo, sulla strada per Torrano, è presente una località che viene ancor oggi chiamata in dialetto “Piul” (Piolo).