Aurelio nasce a Pontremoli l’ 11 settembre 1916 da Alberto e Bardò Virginia.
Lavora come manovale quando viene chiamato alla leva che svolge dal 14 maggio 1937 al 20 agosto 1938 in Fanteria; nel periodo viene promosso Caporale.
A seguito della mobilitazione in previsione della dichiarazione di guerra, viene richiamato e il 7 settembre 1939 giunge al III Settore di Copertura. E’ promosso Caporal Maggiore il 1 febbraio 1941 e Sergente il 16 gennaio 1942.
Con la firma dell’ Armistizio, Aurelio viene lasciato a se stesso, senza ordini, il Re, il Governo e lo Stato Maggiore dell’Esercito sono in fuga verso il sud; abbandona la divisa e rientra in famiglia.
A Pontremoli è presente un forte contingente di militari tedeschi; i soprusi e le angherie, le uccisioni, i rastrellamenti si ripetono coinvolgendo tutta l’alta Lunigiana. Aurelio sente il dovere di partecipare attivamente alla lotta contro il nazi-fascismo.
Il 6 agosto 1944 entra come partigiano combattente nella formazione IIa Brigata Iulia che opera nel parmense. L’esperienza di graduato nell’esercito e il coraggio mostrato lo portano ben presto ad assumere la qualifica gerarchica partigiana di Sergente Maggiore (Capo Squadra).
E per il coraggio e l’abnegazione che hanno caratterizzano i suoi mesi di lotta partigiana gli viene assegnata la Croce al Merito di Guerra.
Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa