
Luigi nasce a Torrano il 18 Luglio 1921 da Angelo e Talamini Maria. Questo ramo dei Del Pippo non è originario del paese ma proviene da Selva del Bocchetto in provincia di Parma.
Aiuta i familiari nei lavori di falegnameria in cui sono specializzati, in particolare nella costruzione e riparazioni di botti, tini e mastelli, quando l’11 gennaio 1941 viene chiamato alle armi, destinato per l’addestramento al 202° Battaglione Misto Genio a Bologna; al termine del periodo di formazione viene trasferito alla 1a Compagnia Trasmettitori di Esercizio.
Il 17 giugno 1942 con un ulteriore passaggio viene aggregato al 3° Reggimento Genio per la Divisione Corazzata Littoria, imbarcato all’aeroporto di Lecce con destinazione Bengasi.
Dal 18 giugno 1942 partecipa alle azioni di guerra che si svolgono in Africa Settentrionale.
Il 20 gennaio 1943 viene fatto prigioniero dalle truppe inglesi e portato in un campo di prigionia in Egitto; sono diversi i luoghi di detenzione organizzati dai britannici, non sappiamo esattamente dove sia stato trattenuto Luigi, ma i campi avevano caratteristiche molto comuni.
Essere prigionieri di guerra è sempre una condizione penosa, la fame è una costante, il sovraffollamento, le scarse condizioni igieniche e di conseguenza le malattie sono elementi ricorrenti ed infine poiché i campi di detenzione vengono costruiti in zone isolate e desertiche il sole implacabile avvolge la sabbia. Contrariamente a quanto succede per i prigionieri di guerra dei tedeschi, che per volere dello stesso Hitler non vengono considerati prigionieri ma Internati, i prigionieri inglesi ed alleati in genere godono della “protezione” della Croce Rossa Internazionale. La C.R.I. invia con una certa frequenza i suoi uomini ad ispezionare le condizioni dei prigionieri ai quali, come tali, devono essere applicate le condizioni previste dalla Convenzione di Ginevra.
Resta il fatto che comunque la prigionia è anche monotona, alienante, non si hanno notizie dall’esterno, lontani dai propri cari. La giornata è scandita dalla sveglia al mattino presto e dopo la colazione con un po’ di caffelatte allungato, alla conta, rituale che si ripete anche tutte le sere.
La situazione non cambia neppure dopo la proclamazione dell’armistizio e Luigi riesce a rientrare in Italia solo il 1° luglio del 1946, a guerra finita da tempo.
Congedato il 1° settembre 1946 e tornato in famiglia, il 20 settembre 1947 Luigi si sposa con Lughi Maria di Codolo.
Pochi anni e poi anche i coniugi Del Pippo decidono di provare a migliorare la vita emigrando lontano, in America.
Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa