Nello nasce a Pontremoli il 25.6.1922 da Oberdank e Dani Rosa.
Lavora come apprendista meccanico quando nel febbraio 1942 lo raggiunge la chiamata alle armi.
Nel giugno del 1942, dopo un ricovero in ospedale, viene giudicato inidoneo alle pratiche della guerra ed aggregato al Deposito Reggimento Corazzato in Bologna, dove ha la possibilità di perfezionare le sue conoscenze di meccanica frequentando un corso per allievo operaio automobilista.
L’8 settembre 1943 l’Italia sottoscrive l’armistizio con gli Anglo-Americani, di fatto i tedeschi sono ora nemici ma il governo Badoglio si decide a dichiarare formalmente guerra alla Germania solamente il 13 ottobre 1943, dopo oltre un mese. Il 12 settembre viene liberato Mussolini e costituita la RSI. Sono giorni di incredibile confusione e incertezza, i nostri soldati sono duramente pressati dai tedeschi, che nel frattempo hanno rinforzato la loro presenza nel centro-nord d’Italia, perché continuino a combattere al loro fianco. Ma mancano ordini e direttive, il Re, il Governo e gli Alti Comandanti militati sono scappati al sud.
Nello non intende continuare la guerra a fianco dei tedeschi, riesce ad eluderne la sorveglianza e rientra in famiglia a Pontremoli.
Pochi mesi, la Lunigiana e la sua gente si trovano a ridosso del fronte, i tedeschi sono arretrati e stanno fortificando la Linea Gotica, estremo baluardo ad evitare il dilagare delle truppe alleate verso il nord Italia e la Germania.
Sono mesi nei quali i soprusi e le nefandezze nei confronti della popolazione si ripetono costantemente, i rastrellamenti alla caccia dei primi nuclei partigiani si trasformano in occasione di distruzione e uccisioni anche di civili.
Nello rompe gli indugi e il 3 aprile 1944 entra, come partigiano combattente e con il nome di battaglia di “Pirata”, nella Brigata Gori, assumendo la qualifica gerarchica partigiana di Capo Squadra; il 28 luglio dello stesso anno si trasferisce alla 2a Brigata Julia, divenendone comandante di Battaglione dal 1 agosto 1944 sino alla Liberazione.
La delicata situazione fisica non gli impedisce di operare sui monti con audacia e dedizione alla causa, chiaro esempio per i suoi uomini che lo seguono con fiducia.
Nel 1962 la Regione Militare Tosco Emiliana – VII Com. Mil. Territorio di Firenze gli ha conferito Croce al Merito di Guerra per attività partigiana.
Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa.