Angelo nasce a Oppilo il 10 marzo 1919 da Giacobbe e Tamagna Colomba. Alla visita di leva dichiara di essere contadino.
Viene chiamato alle armi il 2 aprile 1939 ed aggregato all’11 Art. Alessandria.
Allo scoppio della guerra passa alla 51a Batteria Art. di C.A. Mobilitato ed è assegnato alle operazioni sul fronte occidentale.
L’8 settembre 1943 l’Italia firma l’Armistizio con gli Anglo-Americani. Il Re, il Governo e gli alti comandi militari fuggono al sud, lasciando l’intero esercito senza indicazioni e direttive. E’ in questo momento di disorientamento generale che Angelo viene fatto prigioniero.
Il Foglio Matricolare non da indicazioni sulla cattura, né sul luogo né da parte di chi, ma il fatto che avvenga immediatamente dopo la proclamazione dell’Armistizio autorizza a ritenere che l’imprigionamento sia avvenuto da parte dei tedeschi che chiedono con arroganza ai nostri militari di continuare la guerra al loro fianco; coloro che si rifiutano vengono catturati ed inviati come forza lavoro in Germania. Tutto ciò avviene per oltre 650.000 dei nostri militari.
Dopo quattro mesi Angelo viene liberato; di nuovo il Foglio Matricolare non chiarisce come sia avvenuta la liberazione ma il fatto che venga aggregato al 20 Raggruppamento Artiglieria di Bari presso le Forze Alleate fa supporre che per Angelo non fosse ancora iniziato il trasferimento in suolo tedesco ma si trovasse ancora in un campo di prigionia in Italia.
Angelo ottiene la promozione a Caporale e Caporal Maggiore, e finalmente il 26 luglio 1945, dopo sei anni di divisa, arriva il sospirato congedo.
Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa