NOVELLI DOMENICO

Immagine tratta da Wikipedia

Domenico nasce a Torrano il 28 settembre 1919 da Pietro e Rossi Maria.

Aiuta i famigliari nella lavorazione della terra quando il 18 gennaio 1940 viene chiamato alle armi come aviere, avviato al Centro Istruzione Reclute a Parma e poi il 20 agosto trasferito all’aeroporto di Palermo per partecipare alle operazioni di guerra sul fronte Mediterraneo.

Nell’ottobre del 1942 parte dall’aeroporto di Lecce, arriva a Derna in Libia ed è aggregato alla 3a Delegazione Intendenza di Tobruck.

Partecipa alle operazioni di guerra in Africa settentrionale dal 1 ottobre 1942 sino al 12 maggio 1943, giorno in cui il generale tedesco Theodor Graf von Sponeck ed il nostro generale Messe sono costretti alla resa, avendo preclusa ogni via di ritirata.

Domenico viene fatto prigioniero dagli Anglo-Americani, non sappiamo se dagli uni o dagli altri, né dove sia stato tenuto. Sappiamo solo che è stato un periodo molto lungo, durato bel oltre la fine della guerra, con nessun risvolto positivo dalla firma dell’Armistizio e conclusosi solo alla vigilia del Natale del 1945 con il rientro a Napoli.

E’ lecito pensare che la prigionia di Domenico sia stata simile a quella degli altri 600.000 italiani fatti prigionieri dagli Anglo-Americani nel corso della Seconda Guerra Mondiale, non paragonabile certo alla durezza ed alla crudeltà operate dai tedeschi nei confronti dei nostri Internati (i nostri militari non erano considerati prigionieri dai tedeschi ma Internati, con tutte le conseguenze che questo comportava), ma comunque il cibo somministrato era poco nutriente e la fame persistente, la giornata scandita da riti ripetitivi inutili e alla lunga alienanti, l’incertezza derivante dalla totale assenza di notizie dall’esterno e da casa, l’affollamento dei campi di detenzione con scarsa igiene e quindi crisi sanitarie ricorrenti.

Finalmente il 23 febbraio 1946 giunge per Domenico l’agognato congedo, con il ritorno in famiglia, a Torrano.

Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa

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