Carlo nasce a Cervara il 14 luglio 1921 da Eugenio e Beccari Erminia. Alla visita di leva dichiara di lavorare come carbonaio.
Viene chiamato alle armi l’8 gennaio 1941 nella Guardia della Frontiera – Fanteria in Saluzzo e il 1 aprile destinato al IV settore di Copertura Mobilitato.
L’ 8 settembre 1943 l’Italia sottoscrive l’Armistizio con le forze anglo – americane; il Re, il Governo e gli alti comandi militari fuggono al sud, i militari rimangono disorientati, senza ordini e direttive. I tedeschi pretenderebbero che i militari continuassero a combattere al loro fianco, ma Carlo, eluso il controllo dei teutonici, abbandona la divisa e rientra a casa, in famiglia.
Ben presto la Lunigiana viene a trovarsi in una zona cruciale per le sorti della guerra; gli Anglo-Americani risalgono la penisola ed i tedeschi decidono di fortificare quella che diventerà la Linea Gotica, ultima barriera al dilagare delle forze alleate nella Pianura Padana, verso la stessa Germania.
Tutta la zona è fortemente presiadata dalle truppe tedesche e dalle formazioni della R.S.I.; gli atti di vandalismo si susseguono a proditorie uccisioni di uomini e donne inermi.
Il 3 luglio 1944 Carlo entra come partigiano combattente nella 1 Brigata Beretta che opera nell’Appennino tosco-emiliano.
Il contributo di Carlo è segnato da atti di coraggio e di dedizione alla causa; assume la qualifica gerarchica partigiana di Capo Nucleo sino al termine della Guerra.
Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa