Dopo alcune sedute svoltesi secondo le regole “canoniche”, cioè nell’aula deputata allo scopo, l’amministrazione Comunale, guidata dall’on. Enrico Ferri ha scelto di riportare il Consiglio Comunale nelle frazioni, rispettando così una promessa avanzata in periodo elettorale e già attuata con le sedute di Vignola e Succisa. Una scelta che ha fatto molto discutere in passato, dal momento che la DC aveva ritenuto che tale prassi fosse in contrasto con la normativa vigente ed aveva, al di là delle assicurazioni del Sindaco, avanzato un esposto , accolto dal Comitato Regionale di Controllo di Massa, in base al quale erano state cassate le delibere assunte al di fuori della sede istituzionale. Ora l’Amministrrazione, facendosi forte della sospensiva decretata dal TAR, ha deciso di riprendere la propria strada ed ha portato i consiglieri a percorrere la strada per Torrano nel pomeriggio di martedì scorso, quando, per le ore 16 presso la ex scuola elementare, l’assise municipale era convocata per discutere in merito ad un o.d.g. limitato ad 8 punti. Una riunione molto breve (alle 18 era già terminata), ma non priva di elementi tali da determinare nel prossimo futuro ulteriori discussioni su una linea che indubbiamente appare tuttora controversa. La D.C. ha infatti deciso di abbandonare l’aula dopo la discussione del primo punto all’o.d.g. (problemi e necessità di intervento per la frazione di Torrano). Una scelta sofferta – ha detto il capogruppo Franco Gussoni – ma doverosa poiché derivante dalla necessità di testimoniare che le regole, finché ci sono, devono essere rispettate. ” La DC non è contro le frazioni – ha detto – ma occorre rimarcare la non validità di una seduta la cui convocazione cozza contro quanto disposto nel Regolamento del Comune di Pontremoli”. In sostanza la DC anche a Torrano, ha mantenuto fede alle proprie convinzioni e non è escluso che anche contro quanto deliberato martedì sera venga avanzato un esposto al Co. Re. Co. A Gussoni ha fatto seguito la replica del Sindaco: la convocazione si basa su una convincente interpretazione delle regole, che vogliono la massima partecipazione possibile dei cittadinio alle istituzioni ed ha concluso affermando che non si comprende come possa essere giustificato l’allontanam,ento dall’aula del gruppo DC quando si afferma di credere in un rapporto con le frazioni. Precedentemente i consiglieri si erano soffermati sui problemi di Torrano: il Sindaco aveva richiamato le noti difficoltà dei Comuni, limitati nella loro azione da scarse disponibilità economiche, ricordando che non sarebbe stato possibile offrire risposte positive a tutte le esigenze. All’on. Ferri aveva fatto seguito l’Assessore Corrado Poli, residente proprio a Torrano, che aveva citato – come esempio di una diversa attenzione ai problemi del territorio – la decisione di realizzare per Torrano un impianto centralizzato per la distribuzione del gas. Per la minoranza erano intervenuti Angelo Bianchi ( nel passato Torrano è stata una frazione privilegiata: non vi erano convocati Consigli ma realizzate opere quali l’acquedotto , il rifacimento delle fognature, il parcheggio, il ripristino di asfalti) e Gussoni che aveva individuato fra le scelte qualificanti la valorizzazione dei prodotti agricoli e l’adeguamento del Piano Regolatore sia per quanto concerne la risptrutturazione dei fabbricati esistenti e la realizzazione di nuovi immobili. Per quanto concerne gli altri punti dell’o.d.g. (ratifica di una delibera di giunta, revoca di una delibera consiliare e sostituzione dei rappresentanti del Comune presso la Commissione Provinciale per l’assegnazione di alloggi popolari, modificazioni di una delibera inerente varianti al regolamento edilizio , modifiche al piano finanziario per la realizzazione dei nuovi impianti sportivi e nomina della Commissione per la biblioteca, tutto tranquillo. Un po’ di buriana invece sull’adozione del piano di lottizzazione di Cà Baldassa, per il quale il capogruppo PDS Fabiloni e l’Assessore Poli si sono astenuti, mentre Angella ha espresso voto contrario, in coerenza co n le riserve a suo tempo manifestate in merito dall’ex-PCI.
Il Corriere Apuano, 9.3.1991