Nello nasce a Pontremoli il 28 dicembre 1923; alla visita di leva dichiara di saper leggere e scrivere e di lavorare come manovale.
Viene chiamato alle armi il 22 maggio 1943 ed aggregato al Dep. 50 Reggimento Fanteria in Macerata.
Neppure il tempo di completare l’addestramento e l’8 settembre 1943 l’Italia firma l’armistizio con gli Alleati.
Nel giro di poche ore i tedeschi, da alleati sono passano ad essere nemici; il nostro esercito, rimasto senza ordini e disposizioni, sbanda. I tedeschi premono duramente perché i nostri militari continuino a combattere al loro fianco, ma Nello, come la maggior parte dei commilitoni, rimane fedele al giuramento al re. Nella grande confusione che si è generata, Nello riesce ad eludere la stretta sorveglianza dei tedeschi, abbandona la divisa e rientra nella casa paterna.
In Lunigiana la situazione si fa sempre più difficile, tutta la zona è gremita di soldati tedeschi e di militi della R.S.I. che compiono atti di sopraffazione, spesso del tutto gratuiti ai danni della popolazione civile.
Numerosi i giovani lunigianesi che salgono sui monti ad ingrossare le file delle numerose formazioni partigiane.
Nello è tra questi; il 15 luglio 1944 lascia la famiglia e si aggrega, come partigiano combattente, alla 2a Brigata Julia che opera sull’Appennino tosco-emiliano con il nome di battaglia “il Corsaro”.
Opera con coraggio e abnegazione, tra tanti sacrifici, soffrendo spesso la fame e il freddo (l’inverno 1944 è tra i più freddi dell’intero secolo). È rispettato dai compagni, il 20 gennaio 1945 assume la qualifica gerarchica partigiana di S. Tenente sino al giorno della Liberazione.
Il suo impegno viene riconosciuto anche dal Distretto Militare di Massa che il 12 marzo 1966 gli assegna la Croce al Merito di Guerra per attività partigiana.
Per la compilazione dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa