Gino è nato a Succisa il 1° febbraio 1923. Alla visita di leva comunica di saper leggere e scrivere avendo frequentato la 5° elementare e di lavorare la terra in famiglia.
Viene chiamato alle armi il 24 maggio 1943 e inserito nel Deposito dell’89° Reggimento Fanteria in Genova.
Sono mesi difficili per l’Italia, militarmente disastrosi dopo le fallimentari campagne di Russia e dell’Africa settentrionale. Il 25 luglio Mussolini viene defenestrato ed arrestato.
Il governo Badoglio l’8 settembre firma l’armistizio con gli Alleati e si rifugia al Sud, assieme al re e agli alti comandi militari. Il nostro esercito è disorientato, senza ordini e direttivi: I tedeschi, che da tempo paventavano lo sganciamento italiano, sono pronti a intimare perentoriamente ai nostri militari di continuare la guerra al loro fianco. Pochi coloro che aderiscono e i tedeschi, che, al quinto anno di guerra, hanno assoluta necessità di braccia da dedicare all’industria della guerra ed all’agricoltura, cercano di imprigionare coloro che si rifiutano. Alla fine saranno ben 650.000 i soldati italiani deportati negli stalag in Germania.
Molti per fortuna riescono ad evitare la sorveglianza degli ex-alleati ed a ritornare a casa; anche Gino abbandona la divisa e rientra a Succisa, in famiglia.
Nei mesi successivi la guerra lungi dall’essere finita, come molti speravano dopo l’armistizio, si trasferisce sul nostro territorio, che con l’avanzare degli anglo – americani al sud diventa strategico per il tentativo tedesco di creare argine impedendo il dilagare degli Alleati verso la Pianura Padana e la Germania stessa.
Sono mesi di soprusi, angherie, uccisioni molto spesso a freddo da parte delle truppe nazi-fascisti.
Succisa è stato terreno fertile per la lotta armata contro gli occupanti tedeschi. Molti dei suoi ragazzi, dei suoi uomini hanno con coraggio e determinazione ingrossato le file delle formazioni partigiane.
E’ la scelta anche di Gino, che il 10 agosto 1944 aderisce come combattente alla 2° Brigata Julia, trasferendosi poi dal 16 febbraio 1945 alla 1° Brigata Beretta.
Gino dimostra grande coraggio, dedizione alla causa, spirito di sacrificio, tanto da meritarsi l’assegnazione di Croce al Merito di Guerra per attività partigiana nel 1966 da parte del Distretto Militare di Massa Carrara.
Per la compilazione della scheda ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’ Archivio di Stato di Massa