GIUGNO 1944

LA STAGIONE DELLE STRAGI

Nello scenario generale due sono gli eventi di grandissimo rilievo: dopo lo sfondamento della linea Gustav del fronte di Cassino, gli Alleati il 4 giugno liberano Roma, il re obbliga alle dimissioni Badoglio e nomina il IO giugno Ivanoe Bonomi capo di un governo che è emanazione del Comitato di Liberazione Nazionale (CNL). Il 6 giugno gli angloamericani danno il via all’operazione “Overlord” sbarcando in Normandia e, aiutati dai partigiani, si aprono la via verso Parigi e la valle del Reno.

Nella provincia di Apuania il 5 giugno presso Vinca c’è un attacco con tre morti nazifascisti e 23 catturati. Il 13 l’eccidio di Forno di Massa da patte della compagnia S. Marco della X Mas, con 68 vittime e 50 deportati in Germania. I partigiani dei Gap e Sap sabotano la produzione nella zona industriale apuana, occupano i crinali da monte Bastione a Fosdinovo, valli del Lucido, Bardine e Aulella con cattura di militi e assalto notturno alla federazione fascista di Carrara con due morti.La formazione “Parodi” distrugge o danneggia ponti ed elettrodotti. Maggiorino Folegnani raggruppa molti giovani’ e li riporta a Castel dell’ Aquila sopra Gragnola, disarmano la guardia fascista di Casola e Monzone e ne condannano a morte il comandante.

L’ 11 giugno Ennio Vecchi e Duilio Toma partigiani si recano a Mignegno per fomirsi di alimenti, sono attaccati, muoiono per le gravi ferite come pure due tedeschi. Molti si danno alla fuga e si uniscono ai partigiani di “Birra”. Il 13 in picchiata aerei sventagliano raffiche di mitragliatrice e sganciano bombe su Boceda. Il cielo spesso era oscurato anche da formazioni di fortezze volanti dirette a bombardare le città tedesche. Bombardata la stazione di Pontremoli e il 21 anche il centro. Il 15 Maria Zuccarelli di 51 anni è colpita durante il bombardamento sulla ferrovia a Guinadi. Carmen Fava di 21 anni, sfollata spezzina, è uccisa al Borgallo da uno della X Mas. Liberata la val Ceno e Bardi, nasce lo “Stato libero del Taro” con sistemi democratici e amministrazione civile. Sempre il 15 c’è il primo bombardamento a Villafranca, obiettivi erano le fabbriche di Boceda, Braia e della Piana, i ponti, la ferrovia e la statale. Una seconda incursione mette fuori uso il ponte Vecchio, muoiono Maria Buttini, Antonio Manganelli, Lorenzo Grossi, Canzio Del Nista, molti i feriti gravi.

Massiccio lo sfollamento, ma molti uomini sono fatti prigionieri dai tedeschi e impiegati prima a risistemare Ie strade invase dalle macerie e poi deportati a Suzzara e in seguito in Germania, tra questi anche Gino Barbieri, padre dell’ attuale parroco di Villafranca don Giovanni. Il 16 a Pontremoli di notte sono catturati gli antifascisti Nicola Bisciotti e Remo Ravani, portati a Romito Magra in un campo di lavoro dove resteranno oltre due mesi. Il 17 attacco al presidio della polveriera di Virgoletta, catturati 20 militi, alcuni civili e prelevate armi e munizioni. Il 18 sopra Biglio scontro con pattuglia tedesca: muore Domenico Antolini (Ardito) di 20 anni. Nello stesso giorno i partigiani fanno saltare il ponte che unisce Gassano a Groppoli e Gragnola. Il 22 giugno un plotone di Carabinieri esegue presso il cimitero di Pontremoli la condanna a morte di Albino ed Emilio Martinelli. Il 29 scontri coi nazifascisti alla periferia di Bagnone ed è perquisita la canonica. Il 30 comincia un rastrellamento su vasta area della media Lunigiana, partigiani e popolazione civili sono presi tra due fuochi dai monti e dal basso delle vallate.

Nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio sono arrestati e deportati al campo di Bibbiano (Reggio Emilia) 23 tra sacerdoti e seminaristi, che evitano la deportazione in Germania grazie alla fermezza del vescovo Sismondo e all’interessamento del vescovo di Parma Evasio Colli. I sacerdoti presi sono Daniele Jardella, Guido Bani, Riccardo Menoni, Luigi Fugaccia, Luigi Simonini, Aurelio Filippi, Igino Dodi, Primo Gallorini, Teodoro Giulianotti, Giuseppe Betta, Alessandro Tozzi, Luigi Farfarana, Carlo Paolini, Leopoldo Mori, Pietro Necchi, Renato Corsi, padre Magni, P. Lorenzelli e i seminaristi Antonio Spinetti, Antonio Oppi, Augusto Bertolini, Vito Zani e Paolo Bruschi.

Maria Luisa Simoncelli, Il Corriere Apuano

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