ZUCCHI GIOVANNI

Il destino di Giovanni Zucchi (1896- 1918) da Vignola fu tragico.

L’esploratore Rossarol (immagine tratta da Wikipedia)

Imbarcato come Sotto Capo Meccanico sul Regio Esploratore Cesare Rossarol fu coinvolto in uno degli ultimi affondamenti del conflitto.

Il giorno 16 Novembre 1918 il Rossarol, allora impiegato nel trasporto di truppe italiane tra Pola e Fiume, era impegnato nell’appoggio operativo al battaglione San Marco precedentemente trasportato ad occupare le isole del Quarnaro. La missione di quel giorno consisteva nel trasportare un ufficiale del neo costituito esercito jugoslavo, con l’incarico di mediare con alcune bande serbo-croate irregolari la pacifica accoglienza delle truppe italiane all’interno della città di Fiume.

Il tratto di mare da percorrere caratterizzato da stretti passaggi tra le isole dell’arcipelago, da fondali insidiosi a volte non completamente rilevati, da forti correnti, da estesi campi minati austriaci non sempre segnalati e da singole mine alla deriva, era certamente uno dei luoghi più pericolosi al mondo per la navigazione. Alle 11.40 l’equipaggio era intento a pranzare quando una violentissima esplosione, causata dall’urto con una mina, scosse tutto lo scafo. Per i marinai impegnati ai motori, nella sala macchine, per tutti coloro presenti sotto coperta non ci fu scampo. La nave si spezzò in due tronconi, inabissandosi in soli 2 minuti !

Su 129 membri d’equipaggio morirono 7 ufficiali e 93 marinai.

I resti della nave giacciono a circa 50 metri di profondità ad un miglio di distanza dalle coste istriane. Di questa tragedia dimenticata rimane solo un piccolo monumento che le famiglie eressero nel 1919 a Capo Munat per ricordare i nomi dei marinai scomparsi, tra i quali quello di Giovanni Zucchi, da Vignola.

Marco Madoni, Storie di marinai pontremolesi caduti nella Grande Guerra, tratto da Almanacco Pontremolese 2015, edito e curato da Centro Lunigianese di Studi Giuridici

Rispondi

Scopri di più da MUSEO VIRTUALE DELLA VITA RURALE E DELLA MEMORIA DELL'ALTA LUNIGIANA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere