
Giorgio Massari nasce a Pontremoli il 26 gennaio 1923, da Giovanni e Domenica Terroni.
Fin da giovane dimostra un profondo senso civico e un forte amore per la libertà. Nonostante le sue condizioni fisiche non ottimali – che gli valgono la dichiarazione di “rivedibile” alla visita di leva – il 1° maggio 1944 decide di unirsi ai partigiani, entrando nella I Brigata Beretta.
La Brigata opera sul versante parmense dell’Appennino Tosco-emiliano, con il compito di ostacolare i movimenti delle forze tedesche lungo la carrozzabile della Cisa e la linea ferroviaria Parma–La Spezia.
Proprio a pochi chilometri da Pontremoli, i nazisti avevano eretto la Linea Gotica, ultimo baluardo difensivo contro l’avanzata alleata verso la Pianura Padana e la Germania.
I partigiani, distribuiti sui due versanti dell’Appennino, conducono azioni di sabotaggio contro caselli ferroviari e convogli militari, costringendo le truppe tedesche a continui e dispendiosi rastrellamenti.
In questo difficile contesto Giorgio da un contributo prezioso, mettendo al servizio della causa comune tutta la sua energia e il suo coraggio.
Il suo impegno per la libertà e la liberazione dell’Italia viene riconosciuto ufficialmente dal Distretto Militare di Massa Carrara, che il 7 maggio 1966 gli conferisce la Croce al merito per attività partigiana.
Per la stesura dell’articolo ci si è avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa