BUSCAGLIA PRIMO

Primo nasce a Pontremoli il 19 dicembre 1923 da Giuseppe e Maria Bianchi.
Alla visita di leva viene dichiarato non idoneo alla vita militare; per questo non partecipa alla guerra al fronte, ma la vive nella Pontremoli in cui risiede, una città che si trova di fatto in prima linea.
Dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia, i tedeschi sono costretti a risalire l’Italia, subendo una sconfitta dopo l’altra. I generali decidono allora di fortificare una linea difensiva da Massa Carrara a Pesaro: la Linea Gotica. Pontremoli, situata a pochi chilometri da essa, diventa una base operativa importante e viene occupata dai tedeschi, che vi si acquartierano in forze. Numerosi sono gli episodi di violenza e vessazione contro la popolazione, che spingono molti giovani a unirsi ai partigiani.
Nonostante i problemi fisici che lo avevano escluso dal servizio militare, Primo aderisce con entusiasmo alla lotta partigiana e il 1º novembre 1944 entra nelle fila della Brigata attiva sul versante tosco-emiliano dell’Appennino. Il suo contributo è significativo nella fase finale della guerra: la Brigata ha il compito di controllare la statale della Cisa, fondamentale per i rifornimenti tedeschi, e con azioni di guerriglia mantiene costantemente in allarme le truppe nemiche.
L’impegno, la dedizione e il coraggio di Primo sono stati riconosciuti con l’assegnazione della Croce al Merito per attività partigiana da parte del Distretto Militare di Massa Carrara.
La sua storia resta testimonianza viva di come anche chi era stato escluso dalla guerra per fragilità fisiche seppe scegliere la via della libertà e della dignità.

Per la compilazione dell’articolo ci siamo avvalsi della consultazione del Foglio Matricolare conservato presso l’Archivio di Stato di Massa

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