GABRIELLO PULITI: DALLA TOSCANA ALL’ISTRIA, PASSANDO PER PONTREMOLI

Frontespizio di “Sacrae Modulationes” (1600) [copia conservata presso la Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna]

Correva l’anno 1600 quando l’editore Erasmo Viotti stampò a Parma  “Sacrae modulationes”, ovvero una raccolta di mottetti a quattro e cinque voci composta dal frate francescano Gabriello Puliti (1580-1644) di Montepulciano, in quel tempo maestro del coro presso il convento di San Francesco a Pontremoli.

Qualche anno fa a Lubiana è sorto un grande progetto per valorizzare l’opera omnia di Gabriello Puliti che vede nel comitato di redazione illustri studiosi come Bojan Bujic (Oxford), Ivano Cavallini (Trieste e Palermo), Ivan Klemencic (Lubiana), Metoda Kokole (Lubiana) ed Ennio Stipcevic (Zagabria). Il cinquantesimo volume di “Monumenta Artis Musicae Sloveniae”, uscito nel 2006 a Lubiana, è stato interamente dedicato alla trascrizione musicale delle “Sacrae modulationes” di Puliti ad opera del giovane studioso croato Nikola Lovrinic (nato a Pola nel 1980).

La pubblicazione slovena può rivestire notevole importanza per la Lunigiana visto che la città di Pontremoli viene considerata a buon diritto un punto di partenza per lo sviluppo del linguaggio musicale di Gabriello Puliti.

Val la pena sottolineare che Nikola Lovrinic si è laureato in musicologia a Zagabria nel 2003 con una tesi su Gabriello Puliti avendo come relatore Ennio Stipcevic. Nell’ottobre 2007 ha conseguito il diploma post-laurea proprio con “Gabriello Puliti: Sacrae modulationes (1600) – trascrizioni, analisi e contesto della nascita. Un esempio della raccolta di mottetti del circolo italiano settentrionale alla fine del Cinquecento.” (Relatori: Ennio Stipcevic e Metoda Kokole). Attualmente oltre ad insegnare presso la scuola di musica di Pisino (in Istria, nei pressi di Trieste) procede le ricerche per il dottorato indagando sulla vita e sull’opera giovanile del compositore francescano conventuale.


Intervista allo studioso istriano Nikola Lovrinic

Perché si è messo sulle tracce di Gabriello Puliti?

Amo molto le partiture e la storia della musica rinascimentale e barocca. In primo luogo il compositore Puliti ha soggiornato molto in Istria, la mia terra natale, inoltre le sue opere giovanili non sono mai state studiate in modo approfondito.

Ci può dare un giudizio da musicologo su “Sacrae modulationes”?

In base alle conoscenze attuali “Sacrae modulationes” è da ritenersi la prima raccolta pubblicata da Gabriello Puliti, composta quando egli aveva circa vent’anni.

Come giovane compositore Puliti andava alla ricerca di un suo stile sperimentando varie tecniche di composizione musicale ed anche copiando da modelli di altri compositori autorevoli del suo tempo. La raccolta può essere interpretata come un particolare esercizio intellettualistico coronato da successo. Vi sono molte citazioni: la parodia di Vestiva i colli – madrigale per eccellenza di Giovanni Pierluigi da Palestrina -, un interessante canone enigmatico, varie combinazioni delle voci …

Sono mai state eseguite in pubblico le “Sacrae modulationes”?

Non mi risulta siano mai state eseguite in pubblico. Del resto fino ad ora non esistevano le trascrizioni e gli originali della prima pubblicazione (1600) erano nelle biblioteche.

Sono in commercio cd con musica di Puliti?

Sì, esistono alcuni cd ma solo con le opere posteriori: messe a quattro, mascherate a 3 voci e mottetti per una voce con il basso continuo.

Esistono disegni o ritratti su Gabriello Puliti?

Purtroppo non esiste nessun disegno o ritratto di Puliti.

Compositore geniale ed eclettico, protagonista del Seicento europeo

Gabriello Puliti è stato un compositore e un organista italiano. Nacque in Toscana, a Montepulciano, nel 1580 e in età giovanile entrò nell’ordine dei francescani conventuali. Soggiornò a Pontremoli, a Firenze e a Piacenza. Dal 1604 (anno in cui negli Acta Provinciae Dalmatiae, Istriae et Epiry è citato come “collocatus… in Conventu Pole”) al 1644, anno della sua morte, rimase in territorio istriano. Fu organista e maestro del coro a Muggia, Trieste, Capodistria e Albona. Altri documenti d’archivio confermano la sua presenza nei conventi francescani di Pago. Compose parecchie partiture. L’ultima sua raccolta conosciuta reca l’indicazione “op. 36”. Di queste trentasei singole raccolte stampate se ne sono conservate una quindicina, di cui dieci integralmente, nei vari archivi europei di Bologna, Firenze, Lucca, Londra e Krakowia. Puliti fu un compositore originale ed eclettico: scrisse madrigali mondani e sacri, messe,  mottetti, composizioni strumentali. Si produsse praticamente in tutte le forme musicali dell’ epoca tranne che nell’opera. Fu in primo luogo grazie a Gabriello Puliti e a quelle sue numerose raccolte musicali pubblicate presso i più prestigiosi editori veneziani, che all’inizio del XVII secolo l’Istria s’inserì di prepotenza, con un tratto ben riconoscibile, nella geografia musicale europea del Seicento.

Le “Sacrae modulationes” (1600)

Dedica al pontremolese Scipione Zambeccari

Nella raccolta di mottetti “Sacrae modulationes” compare una dedica a Scipione Zambeccari di Pontremoli ed una canzone di Antonio Bologna. Nella dedica Gabriello Puliti fa riferimento ad un certo “Hieronimus Dodus, sacerdos vario cum literarum, tum virtutum genere perpolitus, Reverendissimique Sarzanae Antistitis Vicarius foraneus”.  

Grazie alla pubblicazione del cinquantesimo volume di “Monumenta Artis Musicae Sloveniae” Pontremoli può riscoprire, a distanza di quattro secoli, un mottetto dedicato alla festa del patrono San Geminiano ed altri dedicati alle feste religiose più importanti della città.

Seguendo la trascrizione curata da Nikola Lovrinic abbiamo nell’ordine sei mottetti a quattro voci ovvero: 1 Percussit Saul (pro tempore), 2 Venite filii (pro tempore), 3 Decantabat populus (pro tempore), 4 Congratulamini mihi (In festa Conceptionis B.M.V.), 5 O sacrum convivium (In festa Corporis Christi), 6 Cantate Domino (pro tempore). Seguono quindici mottetti a cinque voci: 7 En dilectus meus (in festa S.M. Virg.), 8 Tu es pastor (In festa S. Petri Apostoli), 9 Girum coeli (In festa S.M. Virg.), 10 Omnes gentes (pro tempore), 11 Factum est silentium (In festa S. Michaelis Archang.), 12 Letentur coeli (In Adventu), 13 Surrexit pastor bonus (In festa S. Petri Apostoli), 14 Consolamini (In Adventu), 15 Isti sunt Agni (pro tempore), 16 Cantate domino (pro tempore), 17 Protector noster (In festa S. Geminiani), 18 Salve sancte pater (In festa S. Francisci), 19 Quid prodest stulto (pro tempore), 20 Descendit Gabriel (In festa S. Gio. Baptistae), 21 Versa est in luctum (pro mortuis). “Sacrae modulationes” si chiude con Trinitas in unitate.

La partitura originale è conservata presso la Biblioteca del Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna e presso la Biblioteca del Seminario arcivescovile di Lucca.

Con la speranza di aver incuriosito i tanti musicisti e appassionati di musica di Pontremoli ricordiamo che dal 2006 la trascrizione pubblicata a Lubiana curata da Nikola Lovrinic con commento in sloveno e in inglese è consultabile anche a Pontremoli presso la Sezione Archivio di Stato nei locali dell’Annunziata e presso la Biblioteca del Seminario Vescovile.

Testo dedicato a San Geminiano

17 PROTECTOR NOSTER

Protector noster Geminiane,

qui in te confitentibus semper ades,

respice Appuam tibi devotam,

per te tuta ab hoste vivat,

perpetua pace letetur

et vitam denique consequatur aeternam.

Foto allegate: autorizzazione per pubblicarle avuta da Nikola Lovrinic


    Marco Angella, Gabriello Puliti: dalla Toscana all’Istria, passando per Pontremoli,

    Pubblicato in “Il Corriere Apuano”, 26 gennaio 2008, p. 3

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