GIUSEPPE BRUNERO – (1908-1945)

Nato nel gennaio del 1908, moriva nella nostra città il 25 novembre 1945. La seconda guerra mondiale lo aveva strappato, nel 1942, al suo impiego e lo aveva portato, successivamente, a Firenze ed in Francia, quale richiamato alle armi. La tragedia militare e civile lo aveva colpito duramente ed aveva segnato a morte quel suo fisico che, all’indomani del suo ritorno in Patria, improvvisamente si schiantava.

Eppure, la sua vita era fatta per la serenità. Intelligente e cordiale, alternando alle ore d’ufficio le letture dei nostri storici locali e le visite attente alle Chiese ed ai Palazzi della città, s’era formata una solida cultura artistica ed un fine senso critico, in cui erano venuti maturando il disegnatore, lo scrittore, l’incisore in legno e, in maniera sempre più sciolta, lo scrittore. Di lui rimane l’opuscolo “Cose d’arte pontremolese», edito dalla Tipografia Artigianelli, che raccoglieva il meglio dei suoi scritti apparsi sul « Corriere Apuano ». Il primo numero del « Campanone» portava, con un suo originale studio, alcune sue xilografie di gusto e di folclore locale. I familiari conservano, di lui, numerosi manoscritti, in cui egli andava amorosamente raccogliendo note e memorie storiche, che la morte non gli permise di portare ad una sistemazione definitiva: come la riproduzione delle epigrafi monumentali cittadine, la storia della Chiesa di S. Pietro e di S. Francesco, ecc. Andava, inoltre, studiando le secolari vicende della Ven. Confraternita della Misericordia, al cui culto storico univa la cristiana pietà di Confratello assiduo e di benemerito Capo Guardia premiato con Medaglia d’argento. La sua giovane e fervida vita rimane nel ricordo degli amici e nella documentazione della città come una tipica espressione d’impegno personale e di amore alle memorie locali.

Tratto da “Il Campanone”, Almanacco Pontremolese, 1961 – 1962, Editore Città del Libro, p. 79

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