I 500 quintali prodotti in Lunigiana sono i primi in Italia a fregiarsi della preziosa fascetta. Ci sono voluti quattro anni per superare gli ostacoli
Il miele della Lunigiana è Dop. Questa volta l’ambito riconoscimento dell’Unione Europea è definitivo con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 22 ottobre 2004.
Sono quindi pronti ad arrivare sul mercato con la nuova etichetta i circa 500 quintali di miele Dop prodotti dagli apicoltori del Consorzio Miele Lunigianese. Tra poco, forse già da questa settimana, si potranno infatti trovare sugli scaffali i primi barattoli con la dicitura “Miele della Lunigiana Dop”: un riconoscimento valido solo per le qualità di acacia e di castagno, perché il millefiori e la mielata hanno caratteristiche che variano ogni anno, e questo è contrario alle norme europee che pretendono un prodotto costante nel tempo.
Per arrivare alla preziosa fascetta il miele lunigianese ha percorso un lungo cammino iniziato nel 2000 con la richiesta di entrare a far parte del ristretto gruppo degli alimenti a Denominazione di Origine Protetta. Dopo aver superato accurati esami la denominazione del prodotto viene pubblicata sull ‘ Albo alla fine del 2003 con I ‘ impegno che se non vengano sollevate obiezioni nei sei mesi successivi, si procederà alla sua iscrizione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Poi imprevisti intoppi burocratici (causati principalmente dall’ allargamento dell’Unione Europea agli stati dell’Est) ne hanno ritardato la pubblicazione ufficiale di qualche mese.
Ma tutto è bene quel che finisce bene, ed il miele lunigianese si unisce alle 134 specialità alimentari italiane che hanno già ottenuto l’ ambito riconoscimento dell’Unione Europea. Con una particolarità: il prodotto alimentare della Lunigiana è il primo miele Dop d’Italia. Ed il presidente del Consorzio del miele Lunigianese, Ernesto Galanti, tiene a sottolineare come “il nostro sia uno dei pochi mieli che abbia ottenuto il riconoscimento superando tutti gli accurati controlli voluti dall ‘ Unione. Gli altri mieli Dop (appena una decina in tutta Europa) erano già riconosciuti a livello nazionale e hanno ottenuto la Dop praticamente d’ ufficio”.
E la targhetta Dop, con cui il miele lunigianese si può fregiare ha già attirato l’ attenzione dei consumatori. Al Salone del Gusto d Torino, che si è svolto dal 21 al 25 ottobre, migliaia di visitatori sono entrati nello stand riservato agli apicoltori lunigianesi attratti dalla scritta di “primo Dop d’Italia”.
Ed il successo ottenuto dal dolce prodotto sembra aver aperto una strada; infatti anche Sardegna e Marche hanno iniziato le pratiche per ottenere la Dop per il loro miele. Ma per ora non c’è pericolo, almeno fino a tutto il 2006 il miele lunigianese resterà l’unico Denominazione di Origine Protetta di tutta Italia.
r.s., Il Corriere Apuano, 30.10.2004